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Esplosione a Martiniana Po: sei indagati per la morte di Fabrizio Aimo Boot

Il crollo parziale dello stabile, provocato da una fuga di gas, ha ferito anche tre donne che si trovavano nell’edificio al momento dell’esplosione

Gabriele Farina

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CUNEO – Sei persone sono indagate al termine delle indagini preliminari sull’esplosione avvenuta lo scorso febbraio a Martiniana Po, che ha causato la morte di Fabrizio Aimo Boot, 57enne residente nella palazzina di via Roma. L’uomo, disabile, perse la vita a causa delle gravi ustioni riportate.

Il crollo parziale dello stabile, provocato da una fuga di gas, ha ferito anche tre donne che si trovavano nell’edificio al momento dell’esplosione.

Secondo la procura di Cuneo, le ipotesi di reato contestate ai sei indagati comprendono omicidio, incendio e disastro colposo, oltre a lesioni.

In particolare, alla rappresentante legale della società Sorim di Rifreddo (Cuneo), proprietaria dell’immobile, viene contestato di aver concesso in locazione gli alloggi senza verificare preventivamente la sicurezza dell’impianto del gas. Tra gli altri indagati figurano l’amministratore delegato e il presidente dell’azienda che fornì il serbatoio interrato di GPL, i due idraulici responsabili dell’installazione della caldaia a condensazione e il tecnico che eseguì le derivazioni verso la cucina del primo piano.

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