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Da simbolo dell’innovazione a nuovo quartier generale EY: Fondazione Agnelli sfratta Talent Garden

Dopo otto anni, il Talent Garden Torino chiude e gli spazi di via Giacosa saranno affittati alla società di consulenza EY

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TORINO – Otto anni fa, in via Giacosa 38, si inaugurava un luogo destinato a diventare uno dei cuori pulsanti dell’innovazione torinese: il Talent Garden Torino, campus di coworking e formazione digitale promosso da Fondazione Agnelli e progettato dallo studio dell’architetto Carlo Ratti.
Un investimento da 6 milioni di euro e un sogno ambizioso: creare la nuova casa dell’innovazione sotto la Mole, con spazi moderni, laboratori tecnologici, aule per corsi di formazione, sale riunioni e perfino un bistrot “hi-tech”.

All’inaugurazione, nel 2017, la città respirava entusiasmo. A tagliare simbolicamente il nastro c’erano personalità di primo piano come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, John Elkann, Sergio Marchionne, l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg e Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden.
Il campus, con i suoi tremila metri quadri, poteva ospitare fino a 300 professionisti tra startup, aziende e freelance. Nel tempo è diventato un punto di riferimento per l’ecosistema innovativo cittadino: da qui sono passate realtà come Re Learn, ideatrice di sistemi di intelligenza artificiale per il monitoraggio dei rifiuti, Cityz, creatrice del parcheggio “intelligente”, e i laboratori tech di Sisal e Glovo.

Il declino del coworking e la trasformazione post-Covid

Negli anni successivi, soprattutto dopo la pandemia, il modello del coworking ha dovuto fare i conti con lo smart working diffuso e con la trasformazione delle esigenze professionali. Gli spazi condivisi hanno perso parte della loro centralità, spingendo Talent Garden a puntare sempre più sulla formazione digitale e sull’Innovation School.

Nonostante i tentativi di adattamento, le difficoltà economiche e le mutate condizioni di mercato hanno reso sempre più complesso il mantenimento degli spazi di via Giacosa. Nel frattempo, Fondazione Agnelli ha iniziato a valutare nuove soluzioni per la gestione dell’immobile.

La svolta: gli spazi passano a EY

La notizia è arrivata in queste settimane: Fondazione Agnelli ha deciso di affittare l’edificio alla società di consulenza EY (Ernst & Young).
La comunicazione è stata inviata a Talent Garden, che dovrà lasciare gli spazi entro novembre, insieme ai circa 150 innovatori, professionisti e startup che ancora operavano all’interno del campus.

“Non ce ne andiamo da Torino — ha precisato Davide Dattoli — stiamo lavorando a una sede ancora più grande in città, che si aggiungerà alla nostra presenza alle OGR”. Una dichiarazione che conferma la volontà di restare sotto la Mole, pur segnando la fine di un capitolo importante della storia di Talent Garden.

Un addio che fa rumore nel mondo dell’innovazione

La chiusura del campus torinese, il diciottesimo della rete europea di Talent Garden, ha suscitato dispiacere tra gli startupper.
“Ci dispiace molto per la chiusura di Talent Garden Torino — racconta Andrea Buri, founder di CityZ — questo è il luogo dove abbiamo mosso i primi passi e dove abbiamo respirato quella contaminazione di idee che ci ha permesso di crescere”.

Mentre startup e professionisti cercano una nuova sede, l’arrivo di EY segna un cambio di passo per via Giacosa 38: da hub dell’innovazione diffusa a nuovo quartier generale di una delle principali società di consulenza al mondo.

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