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A Torino lo chef Brunetto sconfigge Pepper nella sfida del vitello tonnato

Il pubblico premia la tradizione contro la creatività digitale

Alessia Serlenga

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TORINO – Come in una scena che richiama il celebre Adriano Celentano nel Bisbetico domato: l’uomo ha battuto la macchina!

È successo ieri sera a Casa Buonissima, nel cuore della manifestazione Buonissima Torino, dove lo chef Massimiliano Brunetto, del ristorante Le Vitel Etonné, ha sconfitto Pepper, lo chef robot guidato da un sistema di intelligenza artificiale, in una sfida gastronomica che ha messo a confronto tradizione e tecnologia.

I due concorrenti hanno proposto due versioni diverse del celebre piatto piemontese: vitello tonnato. Brunetto ha puntato sulla classicità e l’equilibrio dei sapori, mentre Pepper ha osato con una rivisitazione creativa, aggiungendo nocciole, pomodori secchi e senape.

Il verdetto è arrivato dal pubblico, che ha degustato “al buio” le due versioni, senza sapere chi ne fosse l’autore. Alla fine, il piatto dello chef torinese ha conquistato 28 voti contro i 13 del robot, decretando la vittoria dell’esperienza umana sulla sperimentazione tecnologica.

L’iniziativa, moderata da Fabio Marzano, ha voluto essere non solo un gioco gastronomico ma anche una riflessione sul rapporto tra innovazione e artigianalità, tra il sapere manuale e l’automazione.

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