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Torino, la Sala Gonin di Porta Nuova apre al pubblico: un viaggio nella storia di Casa Savoia

Nel weekend del 15 e 16 novembre la Fondazione FS Italiane propone visite guidate straordinarie alla storica Sala Gonin della stazione di Porta Nuova

Gabriele Farina

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TORINO – La Fondazione FS Italiane riapre le porte di uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti di Torino: la Sala Gonin della stazione di Porta Nuova, un autentico gioiello artistico e architettonico ottocentesco. Sabato 15 e domenica 16 novembre, dalle 10 alle 18, sarà possibile visitare questo spazio esclusivo grazie a visite guidate su prenotazione, pensate per far scoprire al pubblico un capitolo prezioso della storia ferroviaria e reale del capoluogo piemontese.

La storia della sala Gonin

Realizzata nel 1864 per accogliere i membri di Casa Savoia durante le loro soste in stazione, la Sala Gonin rappresenta un raffinato esempio di stile barocco piemontese. Il nome deriva da Francesco Gonin, pittore e decoratore tra i più stimati della corte sabauda, autore di molte delle opere che impreziosiscono l’ambiente.

Affreschi e quadri di pregio, mobili d’epoca, rivestimenti settecenteschi in legno e un imponente lampadario in vetro di Murano concorrono a creare un’atmosfera di regale eleganza, testimoniando il gusto e la ricercatezza che caratterizzavano gli spazi destinati alla famiglia reale.

Come visitare la sala Gonin

Oggi, grazie al lavoro di tutela e valorizzazione della Fondazione FS, la Sala Gonin è divenuta una sorta di piccolo museo, aperto periodicamente per consentire a cittadini e turisti di ammirarla nel suo splendore originario. Le aperture straordinarie sono inoltre accompagnate da iniziative culturali, eventi e mostre che contribuiscono a mantenere viva la memoria storica della stazione e del suo ruolo centrale nella vita di Torino.

Le prenotazioni e l’acquisto dei biglietti per le visite sono disponibili online.

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