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AlessandriaCronaca

Addio al “super-manager” Gian Mario Rossignolo: imprenditore dalle grandi qualità pragmatiche, era poi rimasto coinvolto nel crack De Tomaso

95 anni, era stato nominato anche Cavaliere del Lavoro nel 1991

Marco Lovisolo

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copyright: Dubtastic

VIGNALE MONFERRATO – Si è spento a 95 anni Gian Mario Rossignolo. Figura chiave dell’imprenditoria italiana, ma anche esempio lampante di come una fulgida parabola ascendente può presto venire stravolta da scelte forse troppo azzardate, Gian Mario era nato a Vignale Monferrato (AL), nel 1930. Dopo aver mosso i primi passi in banca, Rossignolo è stato protagonista del boom dell’industria italiana, specialmente a Torino. Dalla metà degli anni 80’ in avanti era stato un manager capace di grande innovazione.

Cavaliere del Lavoro nel ‘91, braccio destro di Umberto Agnelli, presidente di Telecom Italia dal 1997 al 1999, infine proprietario del marchio De Tomaso, storica casa di auto sportive e di lusso, rilevata nel 2009 con l’obiettivo di rilanciarla.

Tuttavia, nel 2012 l’azienda fallì: Gian Mario e il figlio Gianluca vengono condannati per bancarotta fraudolenta e truffa ai danni della Regione Piemonte e del ministero dell’Economia: 5 anni e 6 mesi per il padre, 4 anni e 10 mesi per il figlio, oltre a un risarcimento di 5 milioni di euro a favore della curatela fallimentare. Quasi 900 lavoratori restano senza lavoro.

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