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Una nuova telecamera hi-tech alimentata a energia solare ai Murazzi di Torino

L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di innovazione dedicato alla sicurezza urbana smart e al monitoraggio delle aree cittadine considerate sensibili

Gabriele Farina

Pubblicato

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TORINO – Un nuovo presidio tecnologico per la sicurezza dei Murazzi di Torino. È entrata in funzione in questi giorni, su Lungo Po Diaz, una telecamera di ultima generazione alimentata interamente da energia solare, nell’ambito di un progetto sperimentale voluto dalla Città di Torino in collaborazione con l’Assessorato alla Sicurezza.

L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di innovazione dedicato alla sicurezza urbana smart e al monitoraggio delle aree cittadine considerate sensibili. La sperimentazione ha preso forma attraverso un PoC (Proof of Concept) che ha portato all’installazione di un palo solare dotato di un avanzato sistema di videosorveglianza, fornito da Urmet spa in collaborazione con Nobus srl e con il supporto della società pubblica 5T.

I Murazzi, zona ad alta frequentazione soprattutto nelle ore serali e notturne, rappresentano un banco di prova significativo per testare soluzioni tecnologiche capaci di coniugare efficacia, sostenibilità e rapidità di installazione. Le telecamere impiegate sono progettate per resistere a polvere, acqua, corrosione e atti vandalici e offrono immagini ad alta definizione, anche in condizioni di scarsa luminosità. Grazie all’analisi video intelligente e alla tecnologia di Active Deterrence, il sistema consente una ripresa continua a colori, rafforzando le funzioni di prevenzione e deterrenza.

Elemento centrale dell’impianto è il palo smart progettato da Nobus: una struttura autonoma, alimentata da pannelli solari, pensata per applicazioni di videosorveglianza in contesti urbani ed extraurbani dove non è possibile o conveniente il collegamento alla rete elettrica. Questa soluzione ha permesso di installare il nuovo presidio in poche ore, senza interventi invasivi e senza opere di allaccio, un aspetto particolarmente rilevante in un’area delicata come quella dei Murazzi.

La società 5T, partecipata dalla Città di Torino, ha curato l’integrazione del sistema con la piattaforma VMS già utilizzata per la videosorveglianza urbana, garantendo così la piena operatività del nuovo impianto all’interno della rete cittadina.

La sperimentazione apre ora la strada a possibili sviluppi futuri. Il modello, flessibile, economico e sostenibile, potrebbe essere replicato in altri luoghi ad alta frequentazione del capoluogo, contribuendo a una gestione sempre più proattiva e innovativa della sicurezza urbana torinese.

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