SportTorino
Polemiche sulla Nazionale femminile di curling: esclusa Romei, convocata la figlia del dt a due settimane da Milano-Cortina 2026
L’atleta di Pinerolo non ci sta e chiede spiegazioni
TORINO – A due settimane dal via delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, una bufera si abbatte sulla Nazionale femminile di curling. Al centro della polemica ci sono le convocazioni azzurre, che hanno escluso Angela Romei, 28 anni, atleta pinerolese di riferimento del movimento italiano dal 2017, a favore della 19enne Rebecca Mariani, figlia del direttore tecnico Marco Mariani, in carica dal giugno 2024.
La decisione ha sollevato interrogativi e critiche, soprattutto per il curriculum delle due atlete. Romei può vantare sei partecipazioni ai Mondiali e nove agli Europei, oltre a essere la storica compagna di squadra di Stefania Constantini, con cui ha condiviso anni di Nazionale. Constantini è stata protagonista della storica medaglia d’oro nel doppio misto alle Olimpiadi di Pechino 2022 insieme ad Amos Mosaner.
La polemica di Angela Romei
A far esplodere il caso è stata la stessa Romei, che ha affidato il suo sfogo a un’intervista a La Stampa. «Sono distrutta – ha dichiarato – ma il mio dispiacere è soprattutto per le modalità e le tempistiche con cui è avvenuto tutto questo. Me lo ha comunicato pochi giorni fa Mariani, con una telefonata avvenuta subito dopo l’ultimo raduno». L’atleta di Pinerolo sottolinea come avrebbe auspicato un confronto diretto: «Avremmo potuto parlarne a quattr’occhi, mi sarei aspettata almeno una discussione fondata su dati e risultati. La ritengo un’ingiustizia nei confronti del lavoro fatto in tutti questi anni e di tutto il movimento». Parole dure anche sul piano umano: «Ho sempre creduto nel fair play dentro e fuori dal campo e quello che mi è successo è l’antitesi di tutto questo».
La risposta di Mariani
Alla polemica ha risposto direttamente Marco Mariani in un’intervista al portale IlNordEst.it. Il direttore tecnico ha difeso la propria scelta, respingendo le accuse di favoritismo: «Ritengo che mia figlia sia l’elemento con le caratteristiche giuste sia caratterialmente che qualitativamente per provare a fare qualcosa di buono in questo appuntamento a Cinque Cerchi». Mariani ha ammesso di aspettarsi reazioni: «Sapevo che questa scelta avrebbe portato a delle polemiche, ma non vedo quale sia il motivo per cui Rebecca debba essere discriminata solo perché è mia figlia. Non ho visto nessuno mettere in discussione i suoi meriti tecnici».
L’intervento della Federazione
A sostegno del direttore tecnico è intervenuta anche la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, che in una nota ufficiale ha ribadito l’autonomia delle scelte tecniche. «La decisione è squisitamente di natura tecnica e basata sulle performance dell’ultimo anno – si legge nel comunicato –. Rebecca Mariani, nel ruolo di alternate, possiede caratteristiche di gioco che le consentono di occupare tutti e quattro i ruoli in squadra, a differenza di Romei, che ne ha sempre occupato uno soltanto». Un elemento che, secondo la Fisg, garantirebbe maggiore flessibilità e copertura in caso di necessità.
La Federazione sottolinea inoltre i risultati recenti della giovane atleta: tre tornei internazionali disputati in stagione con la Nazionale maggiore, con due semifinali raggiunte, compresa quella al Perth Masters della scorsa settimana. Mariani è anche vice campionessa italiana in carica con la propria squadra, campionessa tricolore nel 2024 nel ruolo di skip, e vanta un palmarès significativo a livello junior, con quattro Mondiali di categoria già disputati.
Resta però il peso simbolico della decisione, arrivata a ridosso dell’appuntamento olimpico e che coinvolge una delle atlete più esperte del curling azzurro. Una scelta tecnica, secondo Federazione e staff, ma che continua ad alimentare il dibattito su trasparenza, gestione dei rapporti e opportunità in un momento cruciale per lo sport italiano.
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