SpettacoloTorino
I Dream Syndicate sul palco di Hiroshima per il 40° anniversario di Medicine Show
Sul palco di Hiroshima il primo show del tour italiano che in settimana toccherà anche Bologna, Roma e Milano
TORINO – Finalmente sul palco giusto, quello di Hiroshima Mon Amour, il ritorno in città dei Dream Syndicate, la storica band di Steve Wynn, leggenda del Paisley Underground, genere che nella prima metà degli anni Ottanta a Los Angeles in California, diede vita ad un nuovo fenomeno musicale di rock alternativo caratterizzato dal recupero e dalla rielaborazione dei suoni psichedelici del decennio precedente, rivisto alla luce delle nuove tendenze punk.
Ne vennero fuori band capaci di creare quel rock di chitarra, ma ricco di armonie ed influenze disparate dal Punk al Tex Mex che influenzarono davvero una generazione. Oltre a loro, i Green On Red, di Chris Cacavas, ieri sera sul palco con Steve Wynn e soci, i Rain Parade, i True West, i Thin White Rope, i Long Riders solo per citarne alcuni.
Una serata veramente amarcord, tante, tantissime teste bianche, ma una band che tiene dritta la barra con la formazione post anni 2000, senza ovviamente Karl Precoda, talentuoso primo chitarrista e Kendra Smith, altro membro indimenticabile della band di quel periodo turbolento ma fortunato del loro esordio, “The Days of Wine and Roses” e soprattutto “Medicine Show”, eseguito interamente per il quarantesimo anniversario.
Steve Wynn, uno dei più grandi autori di canzoni del XX secolo, ma capace di tenere viva una carriera anche negli anni successivi e di continuare a suonare con la band e da solista senza smettere mai, ieri sera sul palco con quelli che ormai sono i suoi fratelli, Jason Victor alla chitarra, lo strepitoso asse drum’n’bass composto da Dennis Duck e Mark Walton e soprattutto Chris Cacavas, dei leggendari Green on Red, con loro in questo tour.
Sul palco di Hiroshima il primo show del tour italiano che in settimana toccherà anche Bologna, Roma e Milano. La prima parte del concerto imperniata su alcuni pezzi degli anni Duemila, inevitabilmente meno seminali, ma sempre favolosi sul piano compositivo.
Ma è con la seconda parte, dopo una pausa di una manciata di minuti, ed un cambio di scenografia, con l’esecuzione integrale di “The Medicine Show”, che il pubblico esplode. Dall’attacco inconfondibile di “Still holding on to you”, passando per la carrellata strepitosa di Daddy’s Girl/ Burn/ Armed with an Empty Gun/ Bullet with My Name on It, fino alla sciamanica title track The Medicine Show, per arrivare al finale con Merrittville e soprattutto John Coltrane Stereo Blues, strepitoso finale intriso di rock e psycho/free jazz.
Non sono mancati tre bis, culminati in “Let it rain”, storica cover di un pezzo di Eric Clapton. Oltre due ore sul palco e tanti abbracci, foto ed autografi a fine concerto.
Avrebbero potuto diventare delle rockstar, i Dream Syndicate, perché tutti loro sono musicisti eccezionali, invece sono diventati solo una grande band, ma di quelle per cui una generazione di fan continua a sfidare qualche acciacco pur di essere ancora una volta sotto il loro palco.
Hiroshima continua con il suo pregno programma, venerdì sera ci sono gli Skiantos, e tante belle cose nei prossimi giorni, dove tra le loro serate si segnalano Franco126, Vegas Jones, SI! Boom Voilà, Sick Tamburo e tanto altro.
Foto e report Paolo Pavan/QP.
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