Seguici su

CulturaEventiPiemonte

Al museo con la prescrizione del medico: in Piemonte è possibile

Il percorso è destinato a persone in situazioni di fragilità ed è svolto in collaborazione con la Reggia di Venaria e il Castello di Rivoli

Chiara Scerba

Pubblicato

il

PIEMONTE – Andare al museo può diventare parte di un percorso di cura, suona impossibile e alquanto inaspettato. Invece da oggi è possibile e si tratta di un’iniziativa dalle ampie vedute.

In Piemonte infatti prende forma una sperimentazione innovativa che unisce la sanità, passando dall’arte e atterrando sul territorio: si chiama “Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura” ed è il nuovo progetto promosso dall’ASL TO3, in collaborazione con due eccellenze culturali come il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e la Reggia di Venaria.

L’idea è semplice e rivoluzionaria al tempo stesso: i medici di medicina generale possono prescrivere ai pazienti visite museali e attività artistiche, accanto alle tradizionali terapie. Una vera e propria “ricetta bianca” che apre le porte dei musei come spazi di benessere psicofisico, relazione e inclusione.

Cos’è la prescrizione sociale e perché funziona

Il progetto si inserisce nel solco della cosiddetta prescrizione sociale, un modello già riconosciuto a livello internazionale che affianca alla cura clinica interventi non farmacologici, capaci di migliorare la qualità della vita. A sostenerne l’efficacia è anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che, in un rapporto del 2019 basato su oltre 3.000 studi, ha evidenziato il ruolo delle arti nella prevenzione, nel supporto psicologico e nella gestione delle patologie croniche.

Esperienze culturali come una visita guidata, un laboratorio o un’attività narrativa possono infatti incidere su più livelli: ridurre ansia e isolamento, stimolare memoria ed emozioni, rafforzare le relazioni sociali e il senso di appartenenza alla comunità.

Dai poli sanitari ai musei: un progetto che nasce dal territorio

“Museo Benessere” nasce come evoluzione di “Oulx: in arte salus”, un percorso avviato presso il polo sanitario di Oulx, trasformato negli ultimi anni in uno spazio di cura arricchito da esposizioni artistiche e iniziative aperte alla comunità. Da lì l’idea di portare l’arte fuori dalle strutture sanitarie, coinvolgendo direttamente i musei.

Il progetto è frutto di un lavoro multiprofessionale che coinvolge medici, infermieri, psicologi, operatori della promozione della salute, insegnanti, artisti e associazioni del territorio, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Cantiere Cultura e Salute 2025.

Castello di Rivoli e Reggia di Venaria: musei come luoghi di cura

I due musei sono simboli della cultura piemontese. Il Castello di Rivoli, già attivo in percorsi inclusivi e progetti di benessere, e la Reggia di Venaria, da anni impegnata in iniziative dedicate alle famiglie e ai primi mille giorni di vita, mettono a disposizione spazi, competenze e personale formato.

Per i partecipanti sono previste visite guidate, laboratori, attività esperienziali, storytelling corporeo e medicina narrativa, pensate per stimolare emozioni, movimento e relazioni.

A chi è rivolto il progetto

Il percorso è destinato a persone in situazioni di fragilità: adulti e anziani soli, persone con ansia o fragilità psicologiche, disabilità intellettive lievi, pazienti con patologie croniche o a rischio di isolamento sociale. È il medico a individuare il paziente e a inserirlo nel progetto tramite prescrizione, con prenotazione attraverso il CUP del polo sanitario.

I partecipanti vengono seguiti in piccoli gruppi e accompagnati durante le attività, con un monitoraggio clinico e una valutazione finale degli esiti.

Un nuovo modo di vivere musei e sanità

“Con questo progetto la sanità territoriale si apre alla comunità” sottolinea il direttore generale dell’ASL TO3 Giovanni La Valle, evidenziando come il dialogo tra cultura e salute rappresenti un superamento del modello tradizionale di cura. Un concetto condiviso anche dai partner culturali, che riconoscono al museo un ruolo attivo nei percorsi di benessere.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *