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Anche in alcune scuole di Cuneo il questionario per schedare i professori di sinistra

I dettagli su quanto è avvenuto nelle scuole

Gabriele Farina

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CUNEO – E’ arrivato anche in alcune scuole di Cuneo e di Alba il questionario creato da Azione Studentesca (i giovani di Fratelli d’Italia) che sostanzialmente punta a schedare i professori di sinistra. Il questionario ha l’inquietante titolo di “La scuola è nostra!”

Si tratta di un modulo Google raggiungibile con link e attraverso un QR code stampato su una locandina che è stata affissa in diverse scuole italiane. Tutto è partito da Pordenone, dove sui fatti  in questione è stata anche aperta un’inchiesta.

Cosa contiene il questionario

La domanda incriminata è piuttosto esplicita: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?” Azione Studentesca si è difesa dicendo di non veler schedare nessuno ma di avere intenzione di disegnare un panorama della “politicizzazione delle scuole”, tuttavia la domanda seguente chiede: “Descrivi uno dei casi più eclatanti” ed è una domanda a risposta aperta.

Come viene diffuso il questionario

Come detto il questionario è su un modulo Google diffuso tramite QR code stampato su locandine affisse dentro e fuori le scuole, ma viene anche condiviso nelle chat Whatzapp di classe e di istituto.

Le polemiche riguardano naturalmente il tema del questionario, ma si indaga anche sulle modalità di diffusione. Se ci fossero infatti scuole che avessero autorizzato l’affissione della locandina senza verificare i contenuti del questionario la faccenda assumerebbe toni decisamente più preoccupanti e poretrebbe a conseguenze.

Il professor Giorgio Peloso Zantaforni

Sul tema è intervenuto un docente, il professor Giorgio Peloso Zantaforni, docente dell’Università degli Studi di Padova, che ha denunciato la gravità di quanto avvenuto e si è sostanzialmente “autodenunciato”: “Vi facilito il lavoro, sono di sinistra”.

L’intervento di Chiara Gribaudo

“Fa più paura l’antifascismo insegnato piuttosto che il fascismo mai disimparato, come dice giustamente il professor Giorgio Peloso Zantaforni nel suo video di denuncia. Le liste di proscrizione di Azione Studentesca, costola giovanile del partito di Giorgia Meloni, sono gravi e preoccupanti”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla campagna di Azione Studentesca.

“Una schedatura del corpo docenti per le proprie idee personali ricorda, proprio nel Giorno della Memoria, i tempi bui del nostro Paese – prosegue Gribaudo – Atti di squadrismo del genere sono ancora più gravi a Cuneo e Alba, due città medaglie d’oro per la resistenza”.

“Nel frattempo Fratelli d’Italia e la presidente del Consiglio rimangono in silenzio: non serve condannare le persecuzioni di ieri, se oggi non si fa nulla contro azioni del genere.”

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