CulturaTorino
A Torino nasce “Il parco delle parole” per leggere e incontrarsi
Tra alberi, pagine e voci, Torino aggiunge così un nuovo tassello ai suoi spazi culturali diffusi: un piccolo “parco” dove coltivare parole e relazioni
TORINO – A Torino nasce un nuovo spazio dove le parole tornano a farsi incontro, presenza e tempo condiviso. Si chiama “parco delle parole” ed è l’iniziativa lanciata dall’associazione culturale Compagne di Banco, che dal 3 febbraio 2026 aprirà alla città un appuntamento fisso dedicato alla lettura, alla scrittura e alla conversazione dal vivo, lontano dagli schermi.
Il progetto prenderà il via martedì 3 febbraio alle ore 18.00 alla Casa nel Parco, in via Panetti 1, nel cuore del verde del Parco Colonnetti, e proseguirà ogni primo martedì del mese fino a giugno, sempre nella fascia oraria 18.00–19.30. La partecipazione è gratuita e aperta a tutt*.
Un “rifugio” tra libri e relazioni
L’idea è semplice quanto controcorrente: creare una stanza accogliente dove le persone possano sedersi insieme, leggere, ascoltare, parlare, oppure semplicemente condividere il silenzio dei libri. Un luogo che diventa punto d’incontro tra storie scritte e storie vissute, tra parole “vecchie e nuove”, come sottolineano le organizzatrici, e dove ritrovare un contatto più autentico con il mondo e con gli altri.
Nel paesaggio urbano spesso frenetico e iperconnesso, il “parco delle parole” si propone come uno spazio di lentezza e relazione, in cui la conversazione torna a essere esperienza collettiva e non scambio rapido di messaggi. Un momento per rivedere amici, conoscerne di nuovi e riscoprire il piacere dello stare insieme attorno ai libri.
Dentro la Casa nel Parco, tra cultura e riuso
La scelta della sede non è casuale. La Casa nel Parco ospita già una sezione della Biblioteca Condivisa e Diffusa, progetto curato da Compagne di Banco che si occupa del recupero e della ricondivisione di libri destinati al macero. Un lavoro che unisce cultura e sostenibilità, dando nuova vita a volumi che altrimenti andrebbero perduti.
Il “parco delle parole” si inserisce quindi in un percorso più ampio, che mette al centro il libro non solo come oggetto, ma come strumento di legame sociale. Portare un libro, leggerne un brano, ascoltare quello scelto da qualcun altro: piccoli gesti che diventano occasioni di scambio e comunità.
Un invito aperto
Lo spirito dell’iniziativa è inclusivo e informale: si può partecipare portando un proprio libro oppure arrivando a mani vuote, lasciandosi sorprendere dalle proposte e dagli incontri. L’invito è a presentarsi con la voglia di ascoltare, raccontare, o anche solo esserci.
Tra alberi, pagine e voci, Torino aggiunge così un nuovo tassello ai suoi spazi culturali diffusi: un piccolo “parco” dove coltivare parole e relazioni, una sera al mese.

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