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Primotecs non chiude, ma procede con la cassa integrazione. La Fiom: “ora si cerchino nuove strade”

Il gruppo tedesco procederà con la cassa integrazione fino a dicembre 2026

Chiara Scerba

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AVIGLIANA – Arriva una prima, fragile boccata d’ossigeno per i lavoratori della PrimoTecs di Avigliana. Il gruppo tedesco Mutares ha accettato l’attivazione della cassa integrazione per area di crisi complessa, uno strumento straordinario che consentirà di sospendere l’attività produttiva senza arrivare alla chiusura immediata dello stabilimento. La misura, che si protrarrà fino a dicembre 2026, sostituisce la cassa integrazione “per cessazione” inizialmente annunciata dall’azienda e apre uno spiraglio per la ricerca di un possibile compratore.

Una soluzione ponte per evitare la chiusura

La decisione è maturata dopo settimane di pressione da parte dei sindacati e della Regione Piemonte, culminate nell’ultimo vertice al grattacielo della Regione. L’obiettivo delle istituzioni è ora quello di guadagnare tempo per scongiurare la chiusura dello stabilimento entro fine anno e avviare un percorso di reindustrializzazione del sito produttivo di Avigliana, che occupa 158 lavoratori.

“In mezzo a tanta incertezza, questo risultato rappresenta un segnale importante e uno spiraglio di fiducia per i lavoratori”, commenta Pino Lo Gioco della Fiom Cgil, sottolineando come il tempo ottenuto dovrà essere investito nella ricerca di nuove soluzioni industriali.

La protesta sotto la Regione e l’attacco politico a Mutares

Proprio nei giorni scorsi, oltre 100 lavoratori sono scesi in piazza sotto la sede della Regione Piemonte. Alla mobilitazione hanno partecipato anche Gianna Pentenero, presidente del gruppo PD in Consiglio regionale, e Laura Pompeo, consigliera regionale PD, che hanno definito la vertenza Primotecs “non un caso isolato, ma parte di un problema strutturale”.

Secondo le esponenti democratiche, il gruppo Mutares starebbe portando avanti in Italia una strategia industriale preoccupante, soprattutto nel settore automotive, basata su acquisizioni di aziende in difficoltà seguite da ristrutturazioni pesanti, riduzioni di personale e ricorso sistematico agli ammortizzatori sociali.

Nel mirino della critica c’è anche la solidità finanziaria del gruppo tedesco. “Non è credibile parlare di automotive finito o di mancanza di risorse”, sostengono Pentenero e Pompeo, ricordando come Mutares abbia recentemente acquisito Zendra Systems e chiuso il 2025 con utili record tra i 130 e i 160 milioni di euro.

Le prossime scadenze e il ruolo della Regione

La produzione alla Primotecs terminerà a giugno, un passaggio che rende urgente un nuovo intervento istituzionale. Le opposizioni chiedono ora all’assessora regionale Elena Chiorino di chiarire quali iniziative intenda assumere per aprire un tavolo con tutte le parti coinvolte e individuare una via d’uscita concreta dalla crisi.

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