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Si tratta di femminicidio: chi era Zoe Trinchero, la 17enne trovata morta nel Rio Nizza

Segni di strangolamento sul corpo, esclusa la morte accidentale

Alessia Serlenga

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NIZZA MONFERRATO – La morte di Zoe Trinchero, la ragazza di 17 anni trovata senza vita nella notte tra sabato e domenica nelle acque gelide del Rio Nizza, assume contorni sempre più drammatici. L’ipotesi che prende forza, al centro dell’inchiesta della Procura di Alessandria, è quella di femminicidio.

Gli inquirenti stanno interrogando un giovane di 20 anni che, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, avrebbe manifestato l’intenzione di intraprendere una relazione con la ragazza e non avrebbe accettato un rifiuto. La caserma dei carabinieri di Nizza Monferrato è diventata il fulcro di un’indagine serrata, coordinata dal sostituto procuratore Giacomo Ferrando, che procede senza sosta per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Secondo gli elementi raccolti finora, l’omicidio si sarebbe consumato al termine di una lite. Il movente sarebbe legato alla volontà di Zoe di allontanarsi o di dire no a un rapporto non desiderato. I primi accertamenti esterni sul corpo della giovane avrebbero evidenziato segni inequivocabili di violenza, in particolare tracce compatibili con uno strangolamento, oltre a ecchimosi e a un trauma cranico. Elementi che hanno portato gli investigatori a escludere l’annegamento accidentale e a orientarsi verso l’ipotesi di omicidio volontario.

Dalle ricostruzioni emerge anche che il corpo della ragazza potrebbe essere stato gettato nel canale da un cortile interno che confina con un esercizio commerciale, attraverso un cancello aperto situato a circa cinquanta metri dalla confluenza con il torrente Belbo. L’autopsia, che verrà disposta nelle prossime ore, sarà decisiva per chiarire in modo definitivo le cause della morte.

Nelle fasi iniziali della vicenda, un altro giovane residente in zona, già noto per alcune fragilità personali, era stato indicato sui social e da una parte della cittadinanza come presunto responsabile. L’errore ha innescato una reazione violenta, con una folla radunatasi sotto la sua abitazione, tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine per evitare conseguenze più gravi. Gli accertamenti hanno poi chiarito la totale estraneità di questa persona ai fatti.

Zoe Trinchero era originaria di Agliano Terme ma molto conosciuta a Nizza Monferrato, dove lavorava dal dicembre scorso alla tavola calda della stazione ferroviaria. Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo ottobre. Era considerata una ragazza solare, piena di energia, capace di creare un clima positivo intorno a sé. Tra i suoi sogni c’era quello di diventare psicologa.

Sindacati e associazioni del territorio hanno espresso sgomento per una morte che viene letta come l’ennesima sconfitta collettiva di fronte alla violenza di genere.

Intanto le indagini proseguono. Gli investigatori stanno ascoltando amici e conoscenti della ragazza per ricostruire con precisione le ultime ore della sua vita.

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