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Femminicidio di Zoe a Nizza Monferrato, la confessione di Alex: «Abbiamo discusso, le ho dato un pugno, forse più pugni. Non so perché»

Sotto shock anche il paese di Montegrosso, dove Zoe e Matilde Baldi, la ragazza uccisa da una Porsche, avevano passato insieme l’infanzia

Marco Lovisolo

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NIZZA MONFERRATO – Si indaga sulla morte della giovane Zoe Trinchero, a Nizza Monferrato (AT). Mentre la comunità nicese è sotto shock ed è stato proclamato il lutto cittadino nella giornata del funerale, si attende il contributo chiarificatore dell’autopsia. Non è infatti ancora possibile sapere se la causa della morte della ragazza sia stata lo strangolamento, i pugni ricevuti o la caduta nel canale. Nemmeno se, dopo tutto ciò, con un tempestivo intervento medico, la si sarebbe potuta salvare.

La confessione del ragazzo e i dubbi degli inquirenti

L’aggressore, Alex Manna, si sarebbe allontanato senza chiamare i soccorsi e Zoe è stata trovata nel rio Nizza ore dopo la colluttazione. «Abbiamo discusso, le ho dato un pugno, forse più pugni, io facevo boxe. Non so perché. Comunque non l’ho buttata giù nel canale, l’ho solo lasciata cadere» avrebbe detto Alex durante la confessione resa alle autorità, secondo la ricostruzione di Ansa. Dalla sua versione emergono contraddizioni, che saranno oggetto dell’indagine degli inquirenti. A quanto dichiarato dal ragazzo, infatti, l’aggressione sarebbe avvenuta dopo una discussione a proposito di una loro relazione, finita per un tradimento di lui, col rifiuto di lei di tornare insieme. Una relazione che, tuttavia, gli amici della ragazza sostengono mai esistita. Dopo l’aggressione, Manna si sarebbe allontanato dal luogo del delitto per rientrare a casa e cambiarsi gli abiti, sporchi del sangue della vittima. Alex ha ammesso anche di aver depistato le indagini incolpando un altro ragazzo del paese.

Montegrosso piange Zoe (e Matilde)

Intanto, lo sconforto è particolarmente forte anche per gli abitanti del piccolo paese di Montegrosso, a metà strada tra Nizza e Asti. Qui a dicembre la giovane Matilde Baldi era stata travolta da una Porsche, che sfrecciava nel bel mezzo di una corsa clandestina: per lei non c’era stato nulla da fare. Come raccontato dalla sindaca, Monica Masino, Zoe abitava a Montegrosso ed era stata amica d’infanzia di Matilde. Anche Alex Manna era dello stesso paese.

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