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Nuovo ospedale di Cuneo, il 9 marzo il bando per la progettazione: via alla fase operativa

L’Azienda ospedaliera coordinerà l’intero percorso attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di monitorare costantemente l’andamento delle attività

Gabriele Farina

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CUNEO – Sarà pubblicato il prossimo 9 marzo il bando per l’assegnazione della progettazione del nuovo ospedale di Cuneo. Un passaggio atteso che segna l’avvio concreto dell’iter per la realizzazione della futura struttura sanitaria destinata a diventare hub di riferimento per l’intera provincia Granda.

L’annuncio è arrivato oggi dal Grattacielo Piemonte, a Torino, in occasione della firma della convenzione tra l’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo e Scr Piemonte, la società di committenza regionale che avrà il compito di espletare la gara per l’affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica e di seguire le successive procedure fino alla validazione finale.

Superato l’ostacolo del ricorso

A sbloccare definitivamente il percorso è stata la recente sentenza del TAR Piemonte, che ha respinto il ricorso presentato dalla società INC S.p.A., confermando la legittimità delle decisioni assunte dall’Azienda ospedaliera e dalla Regione Piemonte. Con il pronunciamento del tribunale amministrativo si chiude dunque una fase di incertezza e si apre quella operativa.

Il costo della progettazione, pari a 20 milioni di euro, sarà anticipato dalla Regione Piemonte ed è già incluso nel finanziamento complessivo di 410 milioni di euro messo a disposizione da Inail, soggetto che, al termine dell’iter progettuale, avrà il compito di validare il progetto e occuparsi della realizzazione del nuovo ospedale.

Un iter da 18 mesi per la progettazione

L’Azienda ospedaliera coordinerà l’intero percorso attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di monitorare costantemente l’andamento delle attività. Dopo l’assegnazione dell’incarico e la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, il documento sarà sottoposto alla conferenza dei servizi. Solo successivamente verrà trasmesso a Inail per la validazione definitiva.

«Abbiamo sempre agito con la massima trasparenza, salvaguardando l’interesse pubblico – sottolinea Livio Tranchida, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle –. Quella di oggi è una tappa fondamentale del percorso che porterà alla costruzione dell’ospedale. Dalla pubblicazione del bando per individuare lo studio incaricato di redigere il piano di fattibilità tecnico-economica alla validazione trascorreranno indicativamente 18 mesi. Poi la palla passerà a Inail».

Tranchida, fin dalla sua nomina prima a commissario e poi a direttore generale dell’Hub cuneese, aveva ricevuto il mandato di valutare anche la strada del project financing, per individuare la soluzione più efficace per la realizzazione dell’opera.

Sorgerà a Confreria, 805 posti letto

Il nuovo ospedale sorgerà nell’area dell’attuale Carle, in frazione Confreria. Il progetto prevede una superficie complessiva di circa 138 mila metri quadrati e una dotazione di 805 posti letto: 653 ordinari, 43 in day hospital e 109 tecnici. Numeri che delineano una struttura di grandi dimensioni, pensata per rispondere in modo strutturale ai bisogni sanitari del territorio provinciale.

La conferma della sede a Confreria rappresenta uno dei punti cardine del percorso definito con la convenzione siglata oggi, insieme al ruolo centrale di Scr per l’espletamento delle gare, alla creazione di un gruppo di lavoro qualificato e alla definizione delle competenze di Inail nella fase realizzativa.

Un tassello del piano regionale da 5 miliardi

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi parlano di «fase pienamente operativa» per uno dei progetti chiave del grande piano di edilizia sanitaria regionale, un programma da quasi 5 miliardi di euro che rappresenta il più importante investimento sulla sanità piemontese dal dopoguerra.

«Dopo la sentenza del TAR, che ha confermato la correttezza delle scelte compiute, si entra ora in una fase frutto di un lavoro serio e preparatorio che non si è mai fermato – dichiarano –. Il nuovo ospedale di Cuneo è un tassello strategico: un’infrastruttura moderna, sicura e all’avanguardia, pensata per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e garantire condizioni di lavoro adeguate ai professionisti sanitari».

Un ringraziamento al commissario Tranchida arriva anche dagli assessori del territorio Paolo Bongioanni e Marco Gallo, che evidenziano come con l’avvio della gara «si fissino paletti fondamentali per la nascita del nuovo ospedale», sottolineando il percorso complesso affrontato e il ruolo di riferimento assunto negli anni dal S. Croce e Carle per la sanità piemontese.

Il 9 marzo, con la pubblicazione del bando, si aprirà dunque ufficialmente una nuova fase per uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti per il futuro della sanità nella provincia di Cuneo. Un cammino ancora lungo, ma ora scandito da tempi e procedure definiti.

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