CronacaTorino
Per John Elkann niente messa alla prova: il Gip di Torino ha respinto la richiesta
Elkann aveva proposto attività di tutoraggio per i giovani negli istituti salesiani di Torino
TORINO – Il gip di Torino ha respinto la richiesta di messa alla prova da parte di John Elkann nel procedimento giudiziario che riguarda la residenza della nonna, Marella Caracciolo. Secondo quanto si apprende, gli atti sono stati restituiti alla procura, che ora dovrà decidere come procedere.
La messa alla prova richiesta da John Elkann avrebbe consentito l’estinzione dei reati inizialmente contestati attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Elkann aveva proposto attività di tutoraggio per i giovani negli istituti salesiani di Torino.
Il Gip Giovanna Di Maria, il 15 dicembre, non aveva ancora deciso nel merito, rinviando a oggi la questione, per valutare più approfonditamente la memoria depositata dalla difesa. La richiesta era stata presentata dopo il versamento di 183 milioni di euro all’erario, somma considerata riparatoria, senza ammissione di responsabilità da parte dell’indagato. La Procura di Torino aveva inoltre avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per John Elkann, attuale amministratore delegato di Exor, e per il suo commercialista di fiducia, Gianluca Ferrero, nell’ambito dell’inchiesta sulla successione di Gianni Agnelli. La decisione seguiva un provvedimento del Giudice per le indagini preliminari che aveva poi respinto la richiesta di archiviazione avanzata dagli stessi pubblici ministeri su una parte dell’indagine, imponendo l’imputazione coatta per i due indagati.
Accuse fiscali legate alla successione
I capi d’accusa riguardano due presunti episodi di dichiarazioni fiscali infedeli collegati alla successione Agnelli, considerati autonomi rispetto all’ipotesi di truffa ai danni dello Stato inizialmente contestata. Il procedimento dovrà ora passare al vaglio dell’udienza preliminare, durante la quale si deciderà se procedere con un processo.
Al centro dell’inchiesta c’è la figura di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli, scomparsa nel 2019. Gli inquirenti contestano la sua effettiva residenza, sostenendo che la donna avrebbe vissuto abitualmente in Italia e non all’estero, con possibili ripercussioni fiscali.
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