SocietàTorino
Basta consumo di suolo agricolo in Bassa Valle di Susa: l’allarme di Coldiretti Torino
Coldiretti Torino ha redatto un elenco degli ultimi progetti che ridurranno ulteriormente i pochi spazi ancora coltivabili in bassa valle di Susa
TORINO – Il territorio pianeggiante della bassa valle già eroso dall’urbanizzazione degli ultimi 20 anni con l’esplosione di nuovi centri commerciali, zone residenziali, circonvallazioni è continuamente minacciato da grandi e piccole opere che vengono collocate sempre e solo sui terreni agricoli. Per questo,Coldiretti Torino lancia l’allarme consumo di suolo agricolo in bassa valle di Susa.
Proprio Coldiretti Torino ha redatto un elenco degli ultimi progetti che ridurranno ulteriormente i pochi spazi ancora coltivabili in bassa valle di Susa:
Sottostazione elettrica di Avigliana. Rete ferroviaria con TERNA, per garantire la corretta alimentazione della linea storica e per poter sostenere il passaggio dell’alta velocità intende costruire su terreni fertili ad Avigliana una sottostazione elettrica che vada a intrecciare la linea ad alta tensione e possa portare corrente sulla linea che transita per Avigliana. Coldiretti Torino aveva proposto alcune localizzazioni alternative con minore impatto rispetto a quelli attualmente previsti.
Sottostazione elettrica di Borgone Susa. Come nel caso sopra RFI e TERNA intendono costruire una sottostazione elettrica che anche in questo caso vada ad alimentare la linea storica e di conseguenza agevolare tutte quelle che saranno le opere infrastrutturali dedicate al passaggio dell’alta velocità. Qui si dovrebbe infatti costruire una strada di servizio per poter permettere la costruzione della sottostazione quindi in aggiunta alle superfici tolte perennemente al coltivo verrebbe anche costruita una strada che andrebbe a erodere ulteriori superfici. Coldiretti Torino ha provato ad avanzare proposte per la realizzazione di un passaggio che sfrutti parte di tracciati esistenti ma non è mai arrivata nessuna risposta ufficiale da parte di RFI.
Costruzione di un nuovo cavalcaferrovia a San Didero per raggiungere l’area industriale di Borgone Susa. Anche qui è prevista l’occupazione di suolo agricolo per realizzare le rampe di accesso e la viabilità di collegamento.
Costruzione di una nuova rotonda e di una strada in località Malpasso a San Giorio di Susa. Città Metropolitana intende realizzare una rotonda che rallenti il traffico su questo tratto di strada per renderlo più sicuro. Il progetto impatta sul suolo ma dopo un incontro con Città metropolitana e Comune di San Giorio il progetto è stato migliorato riducendo la superficie consumata.
Ciclovia tratta Bussoleno – Susa. L’unione dei comuni montani della valle Susa intende proseguire l’opera di realizzazione della ciclovia Francigena che, oggi, arriva a Bussoleno. Dal centro del paese il progetto prevede che venga costruita questa ciclovia verso Susa passando per un lungo tratto a fianco della statale. Questo tipo di impostazione ovviamente prevede un ampio consumo di suolo agricolo attualmente coltivato.
Coldiretti Torino propone di modificare il percorso prevedendo il passaggio all’interno delle vecchie borgate foresto e Susa in modo da valorizzare quello che è il contesto esistente migliorando la viabilità interna ed andando a non intaccare quella che è una importante superficie per le molteplici aziende zootecniche che insistono in quell’area.
TAV: tutte le superfici che verranno sottratte per la costruzione della nuova stazione internazionale dell’alta velocità di Susa. Alcune aziende agricole verranno espropriate delle superfici coltivate e qualcuno sarà obbligato ad andarsene.
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

