CronacaNovara
Paolo Lorenzini è l’uomo deceduto investito da un treno proveniente da Novara, due anni prima aveva perso la figlia
Non ha retto al dolore per la perdita dell’amata figlia
BORGOMANERO – Una vera tragedia, figlia di un dolore indicibile, quella che ha visto la morte di Paolo Lorenzini. È lui l’uomo deceduto sui binari che collegano Cressa e Borgomanero, investito da un treno che viaggiava sulla linea Novara-Domodossola. A nulla sono valsi gli sforzi del macchinista di frenare per tempo.
La circolazione su tutta la linea è stata bloccata dalle 13 ed è ripresa intorno alle 16. Sul posto la Polfer di Novara.
Il dolore per la perdita della figlia
Aveva 50 anni Paolo Lorenzini, era benzinaio a Borgomanero, alle porte di Novara, ed era molto conosciuto sia per la sua attività professionale sia perché, insieme alla moglie, partecipava alle prove podistiche della Gamba d’Oro, storica rassegna di camminate e corse non competitive nel novarese e zone limitrofe. Lorenzini lascia moglie e figlio.
Ma il 50enne era anche padre di Claudia, la figlia 19enne che non aveva retto alla morte nel sonno di un carissimo amico, stroncato da un infarto a soli 24 anni, finendo con il compiere il tragico gesto: il 15 marzo di due anni fa si è tolta la vita gettandosi sotto un treno a Cressa, lungo la linea Novara- Domodossola. Non ha retto a tutto quel dolore Paolo Lorenzini, così ha deciso di porre fine alla propria vita nello stesso modo e nello stesso punto.
Uno strazio senza fine per una famiglia già provata dal dolore. Tutta la comunità di Borgomanero è sconvolta e si stringe alla famiglia.
Dove e come chiedere aiuto
Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.
Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.
Ci sono molti modi in cui si può supportare. Questo sito vuole aiutare sia chi sta pensando al suicidio sia a riconoscere quando qualcuno è a rischio di suicidio e capire le azioni che si possono intraprendere per aiutarlo.
Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile!
Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.
Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero 02 2327 2327 o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo www.telefonoamico.net.
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