BiellaCronaca
Andrà a processo Maldonato, accusato di aver tentato di uccidere la moglie Siu
Il dibattimento inizierà il 18 giugno. Un passaggio chiave sarà la testimonianza della donna, che finora non ha mai fornito una ricostruzione definitiva e dettagliata di quanto accaduto
BIELLA – Il caso giudiziario che vede imputato Jonathan Maldonato per il tentato omicidio della moglie Soukaina El Basri, conosciuta sui social come Siu, si prepara a entrare nella fase processuale. Il giudice per l’udienza preliminare di Biella ha disposto il rinvio a giudizio del 37enne con le accuse di tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia.
Le accuse e la linea difensiva
L’uomo, sostenuto pubblicamente dalla madre e da altri familiari, continua a dichiararsi innocente. Secondo la sua versione, la ferita riportata dalla moglie il 16 maggio 2024 — un foro al petto che ha ridotto la donna in coma per un lungo periodo — sarebbe il risultato di un gesto di autolesionismo. In una prima fase, Maldonato aveva invece parlato di una caduta accidentale.
Di tutt’altro avviso è la Procura di Biella, che sostiene la tesi dell’aggressione volontaria. Gli inquirenti contestano inoltre all’uomo presunti maltrattamenti nei confronti delle due figlie della coppia.
Indagini e punti ancora oscuri
Nonostante circa un anno e mezzo di accertamenti e rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, l’arma utilizzata nell’episodio non è mai stata ritrovata. Un elemento che continua a rappresentare uno dei punti centrali dell’inchiesta.
I fatti sarebbero avvenuti nella villetta di Chiavazza, dove la coppia viveva con le figlie.
Il ruolo della testimonianza della vittima
Il dibattimento inizierà il 18 giugno. Un passaggio chiave sarà la testimonianza della donna, che finora non ha mai fornito una ricostruzione definitiva e dettagliata di quanto accaduto quel giorno.
Nel frattempo, la vittima si è costituita parte civile insieme alle figlie e vive attualmente in una località protetta, misura adottata per garantire sicurezza e riservatezza.
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