CronacaCulturaTorino
Caso Comala. Risponde Ferrucci Hub: vogliamo portare più valore per il protagonismo giovanile
La risposta alle polemiche
TORINO – Continua il dibattito relativo al bando relativo alla struttura di Croso Ferrucci a Torino che ospitava il Comala. Dopo che sono stati resi pubblici i risultati del bando e dopo le parole del suo presidente è stata messa online una petizione per salvare il Comala ed è arrivato un comunicato da parte di quello che viene definito giornalisticamente Ferrucci Hub.
Si tratta di una ATS (Associazione Temporanea di Scopo) capitanata dai milanesi di Social Innovation Teams Italia APS, imsieme a Area G ETS, Associazione Nessuno APS, Il Tiglio ETS APS, Eufemia APS, Associazione Misteria APS, Si Può Fare APS, e Zero Waste Italy.
Il comunicato pubblicato dalle pagine social di Social Innovation Teams
Gli spazi in corso Ferrucci 65-67 sono spazi pubblici del comune di Torino. La concessione per la loro gestione è scaduta da tempo e di tutte le realtà che avevano contribuito a rianimarli era rimasta una sola associazione. Il comune ha emanato un bando aperto per la gestione unitaria del complesso, chiedendo continuità con quello che gli spazi offrono oggi, un bando per la gestione di un Centro del Protagonismo Giovanile (CPG), secondo quanto previsto dal Regolamento comunale n. 397.
Eventuali osservazioni sulle regole, sui criteri di valutazione o sull’impostazione del bando avrebbero potuto essere formulate nella fase di pubblicazione e prima della conclusione della procedura. Risulta quanto meno curioso decidere di partecipare a un bando pubblico e contestarlo a procedura conclusa, dopo averne visto l’esito sfavorevole.
Abbiamo presentato un progetto composito a seguito di un lavoro corale e coordinato. Questo progetto è stato valutato come il più meritevole da una commissione tecnica indipendente, per un Centro di Protagonismo Giovanile in continuità con le attività culturali, educative e sociali sviluppate negli anni negli spazi di corso Ferrucci, ampliandone e integrandone l’offerta a favore delle giovani generazioni e del territorio. Abbiamo presentato un progetto perché, pur riconoscendo il valore di diverse attività culturali ed educative dell’attuale gestione, siamo convinti che la città e il quartiere possano beneficiare di un ulteriore ampliamento e rafforzamento delle attività.
Gli enti che compongono la cordata vincitrice vantano una solida e pluriennale esperienza nella gestione di centri giovanili e spazi culturali (Lombroso 16, Imbarchino del Valentino, Le Raffinerie sociali, Teatro Marchesa, corso Ferrucci 65-67, Centrodentro), anche in collaborazione con l’amministrazione comunale e, in alcuni casi, già all’interno degli stessi spazi oggetto di concessione. Le competenze maturate riguardano ambiti educativi, culturali, sociali, di accompagnamento alle giovani generazioni e di innovazione e imprenditorialità sociale.
Siamo in attesa che il procedimento venga completato. Le attività saranno avviate a seguito dell’effettiva assegnazione e della formale disponibilità deH’immobile. Speriamo che non sia necessario un periodo di inattività degli spazi e che il confronto pubblico possa proseguire in modo più costruttivo.
Ribadiamo che il nostro obiettivo è garantire continuità e qualità nelle opportunità offerte alle giovani generazioni e alla città. Quando alcune realtà presenti negli spazi ci hanno contattato abbiamo indicato informalmente la nostra volontà di mantenere le collaborazioni e le attività di valore già presenti. Siamo inoltre disponibili a valutare, nel rispetto di tutte le norme, il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori che desiderino proseguire il proprio impegno professionale all’Interno degli spazi
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