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CronacaTorinoTrasporti

Sciopero Arriva: stop dalle 16 alle 20, disagi su 31 linee extraurbane

I lavoratori di Arriva denunciano la disdetta unilaterale degli accordi, importanti le ripercussioni sui salari e sulla qualità del lavoro

Chiara Scerba

Pubblicato

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TORINO – Oggi, venerdì 27 febbraio, sciopero del personale di Arriva Italia dalle 16 alle 20.

La protesta arriva al culmine di un conflitto sindacale aperto dopo la disdetta del contratto integrativo aziendale, con ricadute economiche che secondo i sindacati comporteranno tagli in busta paga a partire da giugno.

Lo sciopero è stato proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal e coinvolge il servizio su 31 linee extraurbane tra Torino e provincia.

Perché si sciopera

Al centro della vertenza c’è la disdetta unilaterale dell’accordo integrativo del 2010. I sindacati contestano all’azienda di non aver avviato un confronto preventivo per trovare una soluzione condivisa, parlando di una situazione “diventata molto difficile da ricostruire”. Secondo Arriva, il confronto sindacale avrebbe portato a una proposta per ridurre al minimo l’impatto economico sui lavoratori, proposta però respinta dalle organizzazioni sindacali.

I disagi per gli utenti

Da settimane si registrano decine di corse cancellate ogni giorno, legate anche all’indisponibilità degli autisti a effettuare turni straordinari, fondamentali per garantire la copertura completa del servizio.

Nel. caso specifico di oggi, nella fascia oraria 16-20 sono possibili ulteriori cancellazioni e ritardi sulle linee extraurbane tra Torino e provincia.

Il caso in Regione

La vicenda è approdata in Consiglio regionale del Piemonte con un’interrogazione del Movimento Cinque Stelle. L’Agenzia della mobilità piemontese ha richiamato il consorzio concessionario e Arriva agli obblighi contrattuali. L’assessorato ai Trasporti ha annunciato che nelle future gare pubbliche verranno considerati prioritari un clima lavorativo stabile e l’assenza di vertenze aperte.

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