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Aumento prezzi carburante per il conflitto in Iran: Confagricoltura chiede interventi per aiutare gli agricoltori

Il comparto agricolo si trova ad affrontare la salita dei costi di benzina e gasolio, della bolletta e dei fertilizzanti, nel momento di avviare produzione

Marco Lovisolo

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Confagricoltura Cuneo

PIEMONTE – Confagricoltura Piemonte esprime forte preoccupazione per l’incremento del prezzo dei carburanti, seguito del nuovo conflitto in Medio Oriente. Con incrementi anche di 30 cent/litro e l’incertezza relativa alla durata della guerra, si è generato un clima di timore, con il rischio di un aggravamento della situazione di instabilità per il comparto agricolo.

Confagricoltura invita il governo a monitorare costantemente la situazione, ma anche a individuare eventuali interventi per il riequilibrio delle quotazioni di benzina e gasolio. Secondo l’organizzazione è necessario ampliare e rafforzare la produzione nazionale di energia, alla quale l’agricoltura può dare un contributo significativo.

Da segnalare che il comparto agricolo si trova nel bel mezzo di un “fuoco incrociato”: per le imprese agricole l’aumento dei costi da sostenere per i carburanti e la bolletta energetica, proprio mentre si sta avviando la campagna di produzione, si somma all’aumento del prezzo dei fertilizzanti, che si è verificato ancora prima della guerra scoppiata nei giorni scorsi. Sarebbero già pesanti le ripercussioni per il settore dell’ortofrutta.

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