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Sovraindebitamento familiare, il Tribunale di Cuneo approva la Liquidazione Controllata per una coppia in difficoltà
La coppia si è trovata a dover fronteggiare un debito complessivo di 155.190,45 euro
CUNEO – Il Tribunale di Cuneo ha recentemente aperto la procedura di Liquidazione Controllata Familiare per Giovanni e Raffaella, una coppia residente in provincia che si è trovata a dover fronteggiare un debito complessivo di 155.190,45 euro. I due coniugi hanno potuto usufruire dei principi della Legge 3/2012, oggi integrata nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, pensata per chi si trova in una situazione di sovraindebitamento non colposo.
Dal mutuo alla crisi reddituale
La vicenda di Giovanni e Raffaella non nasce da scelte finanziarie azzardate, ma da una serie di imprevisti comuni a molte famiglie. Nel 2006 acquistano la loro abitazione con un mutuo di 100.000 euro. Due anni dopo, la perdita del lavoro di Giovanni provoca la prima crepa nell’equilibrio economico familiare. Pur sospendendo temporaneamente le rate del mutuo, il peso dei debiti rimane elevato.
Quando Giovanni riesce a trovare un nuovo impiego, la necessità di spostamenti quotidiani costosi porta alla stipula di un finanziamento per l’acquisto di un’auto. La somma di mutuo, prestiti e spese correnti fa già percepire l’avvicinarsi della crisi.
L’impatto della malattia
Il vero tracollo economico arriva con gravi problemi di salute. Giovanni subisce un infarto e un’ischemia, ottenendo il riconoscimento di un’invalidità del 67%. Poco dopo anche Raffaella sviluppa patologie cardiache e disturbi che riducono la sua capacità lavorativa, arrivando a un’invalidità del 60%.
Con il reddito familiare drasticamente ridotto, il pagamento di mutuo, prestiti e cessioni del quinto diventa insostenibile, portando il debito complessivo oltre i 150 mila euro.
La decisione del Tribunale
Di fronte a possibili azioni di pignoramento della loro casa e dei beni, Giovanni e Raffaella si sono rivolti a Legge3.it. Gianmario Bertollo, fondatore dello studio, ha sottolineato come il caso cuneese dimostri l’importanza del Codice della Crisi nell’offrire strumenti di tutela ai nuclei familiari colpiti da eventi gravi legati alla salute e all’occupazione.
Il Giudice del Tribunale di Cuneo, analizzando l’oggettività degli eventi, ha quindi dichiarato aperta la procedura di Liquidazione Controllata Familiare. Per i prossimi tre anni, la coppia metterà a disposizione dei creditori il patrimonio e solo la parte di reddito eccedente una soglia minima di mantenimento, garantendo una vita dignitosa.
Al termine del triennio, la parte dei debiti non soddisfatta verrà cancellata tramite esdebitazione, riportando la situazione all’interno di un perimetro sostenibile e offrendo un concreto sollievo economico e psicologico.
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