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Patrimonio a rischio: il PoliTo lancia il primo Master europeo per comunità resilienti

Il Master, dal nome, “Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction” chiude le iscrizioni il 30 aprile

Chiara Scerba

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TORINO – Il Politecnico di Torino lancia il Master “Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction”, il primo percorso formativo in Europa che insegna a utilizzare la ricchezza culturale, sia materiale che immateriale, come leva strategica per contrastare gli effetti dei disastri naturali e dei cambiamenti climatici.

Il corso punta a formare una figura professionale emergente: l’Heritage Risk Manager. Un esperto capace di integrare tecnologie digitali, analisi dei dati e metodi partecipativi per supportare le comunità locali nella prevenzione e nel recupero post-emergenza.

Il patrimonio come risorsa viva

Superando la visione tradizionale del bene culturale come elemento passivo da tutelare, si punta sulle pratiche, le tradizioni e i saperi locali: tutti quegli elementi che rendono le comunità più coese e, di conseguenza, più capaci di reagire alle crisi.

“Il cambiamento climatico non è più un’eccezione e l’Europa deve farsi trovare pronta”, spiega Rosa Tamborrino, Direttrice del Master. “Servono nuove competenze per trasformare il patrimonio in un volano di sviluppo e resilienza, migliorando la capacità di risposta di fronte a eventi avversi”.

Un percorso internazionale tra Torino e l’Europa

Il programma vanta una rete di partner prestigiosi, tra cui l’UNESCO, la Protezione Civile, l’Università di Nîmes e il Museo di Scienze Naturali di Creta. Gli studenti si misureranno con casi studio reali, tra cui quello di Torino — esempio di resilienza nella riconversione post-industriale — e realtà internazionali come Trondheim in Norvegia o i borghi del Portogallo colpiti dagli incendi.

Il piano di studi prevede moduli su:

  • Digital Mapping: creazione di atlanti digitali del patrimonio.

  • Crisis Management: laboratori immersivi su scenari reali di disastro.

  • Metodologie Bottom-up: coinvolgimento delle comunità e delle memorie collettive.

Sbocchi professionali e iscrizioni

Il Master si rivolge a laureati e professionisti in architettura, pianificazione territoriale, scienze sociali e digital humanities. Le competenze acquisite aprono porte in istituzioni pubbliche, enti locali e organizzazioni internazionali.

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