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Il prezzo del gasolio torna a superare 2,1 euro al litro in varie regioni, anche in Piemonte

Intanto il Consiglio dei ministri ha prorogato il taglio delle accise su benzina e diesel fino al prossimo 1° maggio

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TORINO – Non si ferma la corsa dei prezzi alla pompa. Solo qualche giorno fa, l’ultima mappatura nazionale realizzata dal Codacons sui dati comunicati al Mimit (venerdì 27 marzo 2026) mostrava il Piemonte registrare picchi record che superano persino i listini autostradali. La provincia di Cuneo si attesta come una delle più care d’Italia: in un impianto della Granda il gasolio al servito ha raggiunto la cifra di 2,749 euro al litro (con la benzina a 2,406 euro/litro).

Intanto il Consiglio dei ministri ha prorogato il taglio delle accise su benzina e diesel, originariamente in scadenza al 7 aprile, fino al prossimo 1° maggio. 

Nuovi rialzi

Si è registrata, nella giornata di ieri, una nuova ondata di rialzi lungo la rete che ha portato il prezzo medio del gasolio a superare la soglia psicologica di 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane. Lo afferma il Codacons che come ogni giorno rielabora i dati forniti dal Mimit.

I listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro), Piemonte (2,100 euro/litro), rileva il Codacons.

In autostrada il gasolio ieri costava 2,137 euro al litro, la benzina 1,822 euro/litro.

A questi livelli dei listini, come purtroppo previsto dal Codacons nei giorni scorsi, l’effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa, con i prezzi del gasolio che sono oramai tornati ai valori precedenti la misura fiscale – denuncia l’associazione –. Per tale motivo il Codacons auspica anche un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili.

Il rischio per i voli aerei

Come ha riportato Ansa, sono scattate, all’aeroporto di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia le prime limitazioni di carburante per i voli.

Air Bp Italia, uno dei principali operatori ha infatti emesso un ‘Notam’, ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante.
La priorità nel rifornimento, ha spiegato la società che fa parte del colosso britannico Bp, sarà data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore.

Per tutti gli altri ci sarà una distribuzione contingentata.

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