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La procura Europea ha aperto un fascicolo di indagine sulla Cittadella dello Sport al parco del Meisino

L’obiettivo dell’inchiesta è quello di verificare il corretto uso dei fondi europei

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TORINO – Ci siamo spesso occupati della vicenda del parco del Meisino e della realizzazione, al suo interno, del nuovo Centro di educazione ambientale e sportiva. 

Progetto contro cui si è sempre battuto il Comitato Salviamo il Meisino nato nel 2022 per difendere il Parco del Meisino. Il Comitato sostiene che il progetto stia devastando l’unica riserva naturale della Rete Natura 2000, tutelata a livello europeo, nel territorio del Comune di Torino, a pochi passi dal centro ovvero un polmone verde prezioso e oggi totalmente pubblico. Vari, negli scorsi mesi, sono stati gli interventi degli  ambientalisti che avevano inviato numerose segnalazioni ai carabinieri e avevano in più occasioni tentato di bloccare i lavori con picchetti e manifestazioni.

Aperta una indagine

E sul medesimo progetto del Comune di Torino, finanziato con 11,5 milioni di euro provenienti dal Pnrr, la procura Europea ha aperto un fascicolo di indagine, a scopo conoscitivo. Una indagine nata a seguito di un esposto presentato dai comitati contrari al progetto.

L’obiettivo dell’inchiesta, come riporta anche Rai News, è proprio quello di verificare il corretto uso dei fondi europei e di accertare che il progetto sia conforme alle norme comunitarie in materia di tutela dell’ambiente e degli habitat.

Sulla vicenda si era già espressa la magistratura ordinaria che aveva rigettato il ricorso degli ambientalisti. I ricorrenti avevano chiesto una serie di approfondimenti, sostenendo che la Città di Torino dovesse bloccare le operazioni fino al loro espletamento. Invece il collegio del Tribunale di Torino, spiega una nota della Città, ha confermato quanto stabilito in precedenza dal primo giudice, cioè che la richiesta di accertamenti tecnici, ambientali e faunistici presentata dai ricorrenti non sarebbe ammissibile dal giudice ordinario ed essi non sono titolari di “un diritto minacciato o leso” dal Comune nel dare concreta attuazione al progetto.

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