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Cirio assente in Consiglio regionale, le opposizioni protestano: «Il presidente fugge dal dibattito»
La minoranza ha chiesto chiarimenti sulla riassegnazione delle deleghe seguita alle dimissioni di Chiorino (anche lei assente) come assessore
TORINO – «In conferenza stampa tutti e in Consiglio regionale nessuno». Le opposizioni hanno incalzato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco durante la seduta iniziata questa mattina, 14 aprile.
Alla seduta non ha partecipato il governatore Alberto Cirio, e questa circostanza ha fatto arrabbiare le opposizioni. La minoranza ha chiesto che Cirio riferisca in aula in merito alla riassegnazione di alcune deleghe in giunta, dopo la nomina ad assessore di Daniela Cameroni (FdI) in seguito alle dimissioni di Elena Chiorino (FdI), coinvolta nello spinoso caso della “Bisteccheria d’Italia“. Le deleghe di Chiorino erano state divise: a Cameroni sono state date Formazione, Istruzione e Merito e Società a partecipazione regionale, mentre le deleghe a Lavoro e Welfare aziendale sono passate al neo-vicepresidente Maurizio Marrone. Chiorino, dopo essere decaduta da membro di giunta e tornata membro del Consiglio, non era presente questa mattina.
«In conferenza stampa tutti e in Consiglio regionale nessuno, ad eccezione dell’assessore Vignale. Mi chiedo se è questo il senso delle istituzioni del presidente Cirio e della giunta regionale» – ha detto Domenico Rossi (Pd) – «Dal Piemonte è partita una slavina che ha investito il Governo del Paese e la giunta: davvero tutto questo non merita la presenza del presidente Cirio in quest’aula? Davvero non merita la presenza del consigliere Chiorino in quest’aula?». «La verità è che il presidente Cirio è in imbarazzo e scarica su di lei, presidente Nicco, la sua fuga dal dibattito e dal confronto» ha incalzato ancora. Secondo Rossi, infine, la sostituzione dell’assessora e il cambio di deleghe ha dimostrato come Cirio «non abbia potestà neanche all’interno della sua giunta, ma sia completamente succube delle scelte fatte dal partito di maggioranza relativa del suo governo».
Per la capogruppo del Pd Gianna Pentenero e per la capogruppo Avs Alice Ravinale l’aula sarebbe stata snobbata da Cirio e dalla sua giunta, e Ravinale ha denunciato, in merito alla riassegnazione delle deleghe, un «cambio di Dna della giunta». Sarah Disabato, capogruppo M5s, ha inoltre criticato la mancanza di chiarimenti politici sul fatto che la delega al lavoro non sia stata data alla nuova assessora Cameroni, ma a Marrone: «Questa è una sfiducia ancor prima di iniziare, perché Cirio ha ritenuto Cameroni non idonea a ricevere la delega al lavoro» ha detto.
Cameroni era anche lei assente in aula, dove invece è tornato Carlo Sacchetto. La seduta è ancora in corso.
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