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Massimiliano Mulas, già in carcere per stupro su una minorenne a Mestre, imputato a Cuneo e indagato a Torino
Il giudice ha disposto una perizia psichiatrica per determinare se potesse intendere e volere al tempo e se sia pericoloso socialmente
CUNEO – Ha scelto il rito abbreviato Massimiliano Mulas, già condannato a 14 anni per stupro nei confronti di una minorenne a Mestre, è ora imputato dalla Procura di Cuneo per violenza sessuale e violenza privata su due minorenni a Savigliano. L’episodio risale al novembre 2024, quando lui si trovava a Cervere, dove lavorava come stagionale.
Le due giovanissime lo hanno riconosciuto immediatamente da una foto. Avrebbe seguito una 11enne nell’androne di casa dove sono avvenute le violenze. L’altro episodio simile sarebbe avvenuto sempre a Savigliano, ma in questo caso la minorenne è riuscita a fuggire in tempo. Segnalato anche un episodio di adescamento al parco dove avrebbe offerto delle caramelle a una bambina.
Il giudice ha disposto una perizia psichiatrica per determinare se potesse intendere e volere al tempo e se sia pericoloso socialmente. La perizia è affidata allo psichiatra Marco Stefanutti di Udine, che avrà novanta giorni per depositare la sua relazione. L’udienza di discussione è fissata per l’11 settembre.
Un altro filone di indagine portata avanti dalla Procura di Torino riguarda l’adescamento di minore e il possesso di materiale pedopornografico. Gli inquirenti hanno appurato che si presentava su Tiktok come un tredicenne di nome Francesco o una dodicenne di nome Sofia per chiedere materiale foto o video a ragazzine mentre si cambiano d’abito “come fanno le modelle”.
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