SaluteTorino
Torino, al Mauriziano un prelievo multiorgano: donati cuore, polmoni, fegato e reni
Gli organi sono stati destinati a diversi centri trapianto italiani: il cuore a Siena, i polmoni a Bologna, mentre fegato e reni sono rimasti a Torino
TORINO – Nei giorni scorsi all’A.O. Ordine Mauriziano di Torino è stato effettuato un prelievo multiorgano che ha permesso di salvare più vite grazie alla donazione di cuore, polmoni, fegato e reni. Gli organi sono stati destinati a diversi centri trapianto italiani: il cuore a Siena, i polmoni a Bologna, mentre fegato e reni sono rimasti a Torino.
Il percorso clinico e la storia del donatore
Il donatore era stato soccorso in seguito a un arresto cardiaco avvenuto in strada ed era stato ricoverato in Rianimazione in condizioni di grave sofferenza cerebrale. Non essendo presente una dichiarazione scritta di volontà alla donazione, la decisione è stata presa dai familiari, che hanno testimoniato la volontà del paziente di donare gli organi.
Un passaggio delicato, avvenuto in un contesto di grande complessità clinica e umana, che ha reso possibile l’attivazione della procedura di procurement secondo le linee della rete trapiantologica nazionale.
Un lavoro di squadra tra reparti e professionisti
Il prelievo ha coinvolto un’équipe multidisciplinare e numerosi servizi ospedalieri. In prima linea il personale della Rianimazione, delle sale operatorie e del pronto soccorso, affiancato da specialisti di diverse discipline: cardiologi per la valutazione del cuore, pneumologi per i polmoni, oltre ai professionisti di emodinamica, radiologia e laboratorio analisi.
Fondamentale anche il contributo della squadra trasporti e del personale delle pulizie, impegnato nel rapido ripristino delle sale operatorie. L’intera operazione è stata coordinata dal Coordinamento ospedaliero per le donazioni, con il supporto della Direzione sanitaria e degli infermieri esperti in procurement. Il coordinamento è affidato alla dottoressa Paola Garrino, anestesista e referente per il procurement di organi, tessuti e cellule.
Si tratta di una macchina organizzativa complessa, che si attiva in tempi rapidi e richiede precisione assoluta e collaborazione tra reparti diversi.
L’importanza della scelta in vita
Il caso riporta l’attenzione sull’importanza di esprimere in vita la propria volontà alla donazione di organi. Una scelta che può essere registrata al rinnovo della carta d’identità, attraverso il Sistema Informativo Trapianti o mediante una dichiarazione formale.
Un gesto semplice, ma che può evitare ai familiari decisioni difficili in momenti di forte dolore e incertezza, e soprattutto trasformarsi in un’opportunità concreta di cura per altre persone.
I numeri del Mauriziano
In occasione della Giornata nazionale per la donazione di organi del 19 aprile, l’ospedale ha diffuso anche i dati più recenti: nei primi mesi del 2026 sono state registrate 17 donazioni di cornee nel primo trimestre e un donatore multiorgano effettivo. Numeri che confermano la continuità dell’attività di procurement e il ruolo attivo della struttura nel sistema trapiantologico.
“Una scelta che riguarda tutti”
«La donazione è un indicatore di qualità del sistema sanitario e di fiducia dei cittadini» ha sottolineato Franca Dall’Occo, Direttore Generale dell’A.O. Ordine Mauriziano di Torino. «Ognuno di noi è chiamato a esprimere la propria volontà, ma è importante ricordare che tutti possiamo, un giorno, aver bisogno di un trapianto».
Un messaggio che sintetizza la doppia dimensione della medicina dei trapianti: da un lato la possibilità di donare vita, dall’altro la concreta speranza di riceverla.
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