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Addio a Oscar Schmidt: Torino non dimentica la notte dei 66 punti

Il celebre cestista ci lascia all’età di 66 anni dopo una lunga malattia

Chiara Scerba

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NATAL – Oscar Schmidt, leggendario cestista brasiliano noto a tutti come “Mano Santa”, si è spento oggi all’età di 68 anni, chiudendo l’ultima partita contro una lunga malattia a ventitré anni dal suo ritiro.

Quella notte magica contro l’Auxilium

Sebbene non abbia mai vestito i colori del Torino, la memoria sportiva della città è legata a doppio filo alla sua figura. Il 30 novembre 1991, scendendo sul parquet con la maglia di Pavia, Schmidt mise a segno ben 66 punti contro l’Auxilium Torino. Un’impresa clamorosa che resta ancora oggi il suo ineguagliato primato personale in una singola gara del campionato italiano, un record che lasciò gli spettatori torinesi letteralmente a bocca aperta.

In ventinove anni di carriera, vissuti sempre ai vertici assoluti, Oscar scelse di rifiutare la NBA pur di non perdere il diritto di giocare con la sua Nazionale. Una scelta romantica che lo portò in Italia, dove divenne l’idolo indiscusso di un giovanissimo Kobe Bryant che lo ammirava a bordo campo. Forse ha vinto poco rispetto al suo talento immenso, ma l’inserimento nella Hall of Fame americana nel 2013 ha consacrato per sempre quello che, per molti, rimane il miglior tiratore della storia.

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