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Gabriele Farina

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ASTI – Sono stati arrestati i responsabili del furto da 500 mila euro in una gioielleria di Asti. La Polizia di Stato ha individuato i presunti responsabili di un clamoroso furto avvenuto lo scorso agosto nel cuore della città. Il colpo, messo a segno ai danni di una gioielleria del centro, aveva fruttato un bottino ingente, stimato attorno ai 500 mila euro, lasciando sgomenta la comunità locale.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, è stata portata avanti dagli uomini della Squadra Mobile attraverso un lavoro minuzioso e paziente. Determinante si è rivelata l’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, che ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti sospetti nei giorni precedenti e successivi al furto. A questi elementi si sono aggiunti i dati relativi ai transiti autostradali e i controlli effettuati sul territorio nello stesso periodo.

Come è stato svolto il furto?

Dall’incrocio delle informazioni sono emersi due uomini, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici contro il patrimonio. Il loro modus operandi, caratterizzato da azioni pianificate nei dettagli e da tecniche già utilizzate in altri episodi di truffa e furto aggravato, combaciava perfettamente con quanto avvenuto ad Asti.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il colpo era stato preparato con estrema cura. Nei giorni precedenti all’azione, i malviventi avevano effettuato diversi sopralluoghi per studiare le abitudini dei titolari della gioielleria e individuare le vie di fuga più sicure. L’elemento chiave del piano è stato l’utilizzo di un locale commerciale in disuso adiacente all’esercizio preso di mira: da lì, i ladri hanno praticato un foro nel muro, riuscendo così a introdursi indisturbati all’interno e a impossessarsi dei preziosi.

A conclusione delle indagini, l’Autorità giudiziaria ha emesso misure cautelari nei confronti dei due sospettati. Per uno sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per l’altro è stato stabilito l’obbligo di dimora con presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

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