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CronacaNovara

Gattico-Veruno, sequestrato impianto di trattamento metalli: denunciato il titolare

I materiali metallici, infatti, erano accatastati alla rinfusa, spesso mescolati tra loro in cumuli eterogenei e privi della necessaria cartellonistica indicante i codici identificativi

Gabriele Farina

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NOVARA – Operazione dei Carabinieri Forestali nel Novarese, dove un impianto di trattamento metalli situato nel comune di Gattico-Veruno è stato posto sotto sequestro al termine di un controllo mirato sulla gestione dei rifiuti e sul rispetto delle normative ambientali. L’intervento è stato condotto dai militari del Nucleo Forestale di Lesa, che hanno riscontrato numerose irregolarità all’interno dell’azienda.

Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Novara con l’accusa di gestione illecita di rifiuti e violazione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione provinciale necessaria per operare nel settore.

I controlli

Durante l’ispezione, i Carabinieri hanno rilevato una situazione definita di “generalizzata incuria” in tutte le fasi del trattamento dei metalli. In particolare, i rifiuti presenti nell’impianto superavano i quantitativi consentiti e non risultavano né suddivisi per categorie né stoccati negli spazi appositamente predisposti, come previsto dalla normativa vigente.

I materiali metallici, infatti, erano accatastati alla rinfusa, spesso mescolati tra loro in cumuli eterogenei e privi della necessaria cartellonistica indicante i codici identificativi. Una gestione ritenuta non conforme e potenzialmente pericolosa sotto il profilo ambientale.

Le anomalie nella documentazione

Ulteriori criticità sono emerse dall’analisi della documentazione aziendale. I militari hanno riscontrato anomalie nella tracciabilità dei rifiuti, tanto da procedere al sequestro degli incartamenti per approfondimenti. L’obiettivo è ricostruire con precisione i volumi trattati e la provenienza dei materiali, che in diversi casi sembrerebbero riconducibili anche a conferimenti da parte di soggetti privati.

Sul posto è intervenuto anche il personale dello Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) dell’ASL di Novara, che ha evidenziato condizioni critiche sotto il profilo della sicurezza. Gli operatori hanno disposto il fermo, per ulteriori accertamenti, di un mezzo meccanico presente nell’impianto e avviato verifiche documentali relative al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

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