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CronacaSaluteTorino

Spacciava punture per interventi chirurgici: condannato ortopedico a Torino

L’unico scopo di gonfiare i rimborsi e frodare l’assicurazione, già 14 i casi rintracciati

Chiara Scerba

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TORINO – Delle semplici somministrazioni di sostanze palliative si traducevano, solo per la compagnia assicurativa, in complessi e costosi interventi chirurgici alla colonna vertebrale. Per questo motivo, un medico ortopedico è stato condannato dal Tribunale di Torino a due anni di reclusione (con pena sospesa dalla condizionale) per i reati di truffa e falso.

Il meccanismo della frode

Le prestazioni mediche venivano eseguite all’interno di una nota clinica privata torinese, che le indagini hanno però dimostrato essere totalmente estranea ai fatti.

A far scattare l’inchiesta, condotta dalla Procura e dalla Guardia di Finanza, è stata la prima segnalazione inoltrata da una paziente assicurata, insospettita dalle discrepanze tra le cure ricevute e quelle dichiarate. Da lì, ben 14 casi anomali sono stati riscontrati.

Oltre alla condanna penale, i giudici hanno disposto la confisca definitiva di circa 100mila euro, somma che era già stata sottoposta a sequestro preventivo durante le fasi di indagine.

Il peso della sentenza

Il Tribunale ha inoltre stabilito importanti risarcimenti pecuniari per le parti civili coinvolte nel processo, di cui 114mila euro di provvisionale a favore della compagnia assicuratrice UniSalute e 2mila euro di provvisionale per la paziente da cui è partita la denuncia iniziale.

La decisione dei giudici fissa un punto fermo in un settore molto delicato. Secondo i legali della compagnia assicurativa, infatti, quella del Tribunale torinese rappresenta «una sentenza importantissima», poiché interviene con decisione su «un fenomeno, quello delle truffe nel ramo malattie e salute, che nel suo complesso riguarda somme enormi ma che è ancora in gran parte sommerso».

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