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Iveco Group in rosso ma tengono i ricavi: a trainare sono i Bus

Attesa l’Offerta Pubblica di Acquisto di Tata Motors

Chiara Scerba

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TORINO – Un inizio d’anno all’insegna delle transizioni per Iveco Group. Il colosso dei veicoli commerciali con base a Torino ha chiuso il primo trimestre del 2026 registrando una flessione degli utili, ma mantenendo stabili i ricavi grazie all’ottima performance della divisione Bus.

Prosegue parallelamente l’iter burocratico per l’attesissima chiusura dell’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) lanciata da Tata Motors, prevista entro l’autunno.

I conti del trimestre

Analizzando i dati finanziari del Quarter 1 2026, Iveco ha riportato una perdita netta adjusted (ovvero rettificata dalle componenti straordinarie) di 74 milioni di euro, un netto passo indietro rispetto all’utile di 60 milioni registrato nello stesso periodo del 2025. È importante sottolineare che tale perdita non include il massiccio provento netto di 1,25 miliardi di euro derivante dalla recente cessione della divisione Defence.

Nonostante il rosso, i ricavi consolidati hanno mostrato una leggera resilienza, salendo a 2,828 miliardi di euro, incremento trainato dai maggiori volumi di vendita della divisione Bus, capaci di compensare il calo del segmento Truck in Sud America e l’impatto negativo dei tassi di cambio.

La vera nota lieta del trimestre arriva quindi dal trasporto passeggeri, dove Iveco ha conquistato la leadership nel mercato europeo dei veicoli elettrici (divisione Bus), consolidando contestualmente la seconda posizione assoluta a livello continentale per quanto riguarda le vendite generali di autobus, con una quota di mercato sfiora il 23%.

L’operazione Tata Motors

L’amministratore delegato Olof Persson ha rassicurato gli investitori, inquadrando i risultati trimestrali all’interno di una precisa strategia industriale: “Nel primo trimestre, Iveco Group ha rafforzato ulteriormente la sua attenzione alla qualità. Questo ha un impatto a breve termine sulla redditività, ma effetti positivi a lungo termine su prodotti e servizi. Stiamo ponendo basi più solide per la crescita futura”.

Oltre ai costi operativi e alle difficoltà in Sud America, l’attenzione del management è fortemente rivolta al riassetto societario. Riguardo alla proposta di acquisizione da parte del colosso indiano Tata Motors, il CEO ha confermato che l’iter è in fase avanzata: la maggior parte delle autorizzazioni è già stata ottenuta e si sta lavorando per sbloccare le restanti.

Salvo imprevisti, la chiusura definitiva dell’operazione è attesa entro il terzo trimestre del 2026.

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