SocietàSportTempo LiberoTorino
Dall’Umbria a Torino: il 17 maggio la Marcia della Pace “per una cultura della nonviolenza”
«La pace chiede presenza, responsabilità e scelte tangibili» presenta l’iniziativa la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti
TORINO – 5,5 chilometri lungo il Po e la Dora. La storica Marcia per la Pace Perugia-Assisi arriva a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, che vede l’Umbria regione ospite della trentottesima edizione. La “Marcia della Pace: dall’Umbria a Torino, per una cultura della nonviolenza” si svolgerà domenica 17 maggio, con partenza alle ore 9.30 dal parco del Valentino e arrivo in piazza della Repubblica, attraversando la città con l’obiettivo di diffondere lo spirito e i valori della marcia ideata nel 1961 dal filosofo umbro Aldo Capitini.
La stessa responsabilità intellettuale rivivrà a Torino, con l’adesione di firme autorevoli della narrativa e del giornalismo italiano quali Paola Caridi, Nicola Lagioia, Christian Raimo e Nello Scavo. La Marcia per la Pace richiama i principi fondativi della Repubblica e l’articolo 11 della Costituzione, con cui l’Italia ripudia la guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, per rilanciare nel presente il valore della nonviolenza e del dialogo tra i popoli.
La marcia si concluderà alle ore 11.30 in piazza della Repubblica, di fronte all’ex mercato ittico, con gli interventi istituzionali, delle associazioni e degli autori aderenti.
L’iniziativa è organizzata da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Assisi e Salone Internazionale del Libro, con il coordinamento di Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace.
«Un’occasione per portare nella nostra città una tradizione fondata sui valori della pace»
«Torino è orgogliosa di accogliere la Marcia per la Pace in occasione del Salone Internazionale del Libro, che da sempre è non solo una grande manifestazione editoriale, ma anche uno spazio pubblico di confronto, pensiero e responsabilità civile» – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia – «La presenza dell’Umbria come Regione ospite offre l’occasione per portare nella nostra città una tradizione fondata sui valori della pace, del dialogo e della nonviolenza».
«La pace ha bisogno di corpi in cammino»
«La pace chiede presenza, responsabilità e scelte tangibili» – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – «Per questo l’Umbria sarà a Torino, per portare nel cuore di una grande città italiana il messaggio nato dalla nostra terra, dalla lezione di Aldo Capitini e dalla Marcia Perugia-Assisi. La Marcia è un percorso fisico e morale che richiama il valore della vita, la dignità delle persone, la tutela delle popolazioni civili e il rispetto del diritto internazionale. L’Umbria porta oltre i propri confini la sua identità più autentica, quella di terra di dialogo, nonviolenza, diritti e fraternità. Torino, attraverso il Salone del Libro e la disponibilità con cui ha scelto di accogliere questo cammino, diventa il luogo simbolico in cui esperienze, culture e sensibilità diverse si incontrano e si riconoscono in un messaggio comune. È un’unione significativa tra territori che, pur con storie differenti, condividono l’idea che la pace debba tradursi in partecipazione, cultura civica e responsabilità collettiva». «La pace» – conclude Proietti – «ha bisogno di corpi in cammino, di pensiero critico, di istituzioni credibili e di testimonianze vive. Ha bisogno di persone che scelgono di non restare indifferenti. È una costruzione quotidiana che passa attraverso la difesa dei diritti, il contrasto alla criminalità organizzata, l’educazione alla cittadinanza, l’attenzione alle ferite sociali e la vicinanza alle vittime dei conflitti e alle persone più fragili. Come Regione Umbria sentiamo una responsabilità precisa, trasformare la parola pace in azione pubblica».
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

