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GTT accelera sulla transizione energetica: al Gerbido un maxi impianto fotovoltaico per ricaricare i bus elettrici di Torino

A maggio 2026 GTT può contare su 313 mezzi elettrici, pari al 40% dell’intera flotta aziendale

Gabriele Farina

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TORINO – Un deposito sempre più autonomo dal punto di vista energetico, capace di produrre e accumulare energia pulita per alimentare la flotta elettrica cittadina. È questo il risultato degli interventi completati da GTT presso il deposito Gerbido di Torino, presentati nel corso di una visita istituzionale che ha messo in evidenza l’accelerazione del percorso di transizione energetica e sostenibilità ambientale intrapreso dall’azienda del trasporto pubblico locale.

Il progetto punta a integrare produzione di energia da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica per i mezzi elettrici, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici, abbattere le emissioni e migliorare l’efficienza del servizio.

Un sistema integrato tra fotovoltaico, batterie e colonnine di ricarica

Il nuovo impianto fotovoltaico, entrato in funzione nell’aprile 2026, completa la copertura del deposito Gerbido e sarà in grado di produrre circa 800 mila kWh all’anno di energia elettrica a zero emissioni, una quantità equivalente ai consumi annuali di circa 300 famiglie.

Dal punto di vista ambientale, l’impianto consentirà di evitare ogni anno l’emissione di circa 280 tonnellate di CO2, pari all’assorbimento medio garantito da 2.300 platani.

Il cuore del progetto è rappresentato dall’integrazione tra tre sistemi:

  • impianto fotovoltaico;
  • sistema di accumulo elettrochimico BESS (Battery Energy Storage System);
  • colonnine per la ricarica dei bus elettrici.

Il deposito dispone di 25 colonnine doppie da 120 kW, per un totale di 50 punti di ricarica che permettono il rifornimento simultaneo di due autobus.

Durante il giorno, l’energia prodotta dai pannelli alimenta direttamente le colonnine di ricarica. L’eventuale energia in eccesso viene invece immagazzinata nel sistema di accumulo da 4.500 kWh e riutilizzata nelle ore notturne per ricaricare i mezzi elettrici.

Una soluzione che consente a GTT di ridurre sensibilmente l’energia acquistata dalla rete e di ottenere importanti risparmi economici rispetto all’acquisto tradizionale di elettricità.

Autosufficienza energetica fino al 35%

Secondo quanto illustrato dall’azienda, il sistema integrato garantisce già oggi un livello di autosufficienza energetica del 25% per le ricariche dei mezzi elettrici. Una quota che potrebbe salire fino al 35% nel caso in cui venisse approvato il finanziamento richiesto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la realizzazione di nuove pensiline fotovoltaiche sopra le colonnine presenti nel piazzale del deposito.

L’energia ancora necessaria viene comunque acquistata sul mercato con garanzie d’origine che ne certificano la provenienza esclusiva da fonti rinnovabili.

Il sistema di accumulo rappresenta inoltre una garanzia strategica anche in caso di criticità della rete elettrica cittadina, permettendo di assicurare continuità nelle ricariche dei bus durante eventuali guasti o picchi di consumo legati, ad esempio, alle ondate di calore estive.

Fenoglio: “Efficienza energetica ormai necessità industriale”

Il presidente di GTT, Antonio Fenoglio, ha sottolineato come il caro energia e l’aumento dei costi del gasolio abbiano reso inevitabile una trasformazione strutturale del trasporto pubblico locale.

Secondo Fenoglio, produrre e accumulare energia pulita significa non soltanto ridurre l’impatto ambientale, ma anche proteggere l’azienda dalle oscillazioni del mercato energetico, liberando risorse da reinvestire nel miglioramento del servizio ai cittadini.

Foglietta: “Mobilità più moderna ed efficiente”

Anche l’assessora alla Mobilità e alla Transizione Ecologica della Città di Torino, Chiara Foglietta, ha evidenziato il valore strategico dell’intervento, definendolo un esempio concreto di come la transizione ecologica possa coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e qualità del trasporto pubblico.

L’intervento rientra infatti nel più ampio programma di rinnovo della flotta e potenziamento delle infrastrutture di ricarica finanziato attraverso i fondi del PNRR.

Investimenti PNRR e nuovi depositi elettrificati

Nel complesso, i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno consentito a GTT di acquistare 248 autobus elettrici e realizzare 243 punti di ricarica tra depositi aziendali e capolinea.

Per il solo deposito Gerbido, il valore degli investimenti relativi all’impianto fotovoltaico e al sistema di accumulo è stato pari a circa 3,5 milioni di euro.

Gli interventi interesseranno anche altri siti strategici, tra cui i depositi Nizza, San Paolo e Venaria, oltre ai capolinea Sofia, Caio Mario, Artom, Marsigli, Corradino e Porta Susa. Questi si aggiungono agli impianti già presenti al Gerbido, Tortona e corso Novara.

La flotta GTT sempre più elettrica

A maggio 2026 GTT può contare su 313 mezzi elettrici, pari al 40% dell’intera flotta aziendale. Nel solo deposito Gerbido operano 79 autobus elettrici BYD da 12 metri.

Gli investimenti degli ultimi anni hanno inoltre abbassato in maniera significativa l’età media dei mezzi: dagli 8,6 anni registrati nel 2024 si è passati ai 6,5 anni del 2025, con una previsione di ulteriore riduzione a 5,4 anni entro la fine del 2026.

Un dato nettamente inferiore rispetto alla stima nazionale dell’età media del parco autobus italiano, che secondo ASSTRA nel 2026 si attesta intorno ai 9,4 anni.

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