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Attivista piemontese scomparsa in Libia, cresce la preoccupazione per Dina Alberizia
Domenica il gruppo ha tentato comunque di avanzare verso Sirte, trovando però una quarantina di miliziani a bloccare il passaggio
ALBUGNANO – Da domenica pomeriggio non si hanno più notizie di Dina Alberizia, 67 anni, attivista di Albugnano impegnata nella Flotilla di terra diretta verso Gaza. Secondo fonti libiche, la donna sarebbe stata fermata dai miliziani del generale Haftar e trasferita a Bengasi, dove potrebbe essere processata.
Il convoglio, partito dal Marocco con aiuti umanitari destinati a Gaza, era fermo da circa una settimana a pochi chilometri da Sirte. Le autorità locali non avevano autorizzato il passaggio dei trenta mezzi della missione — dieci pullman, quindici ambulanze e cinque camion attrezzati come case mobili — nonostante le trattative avviate nei giorni scorsi.
Domenica il gruppo ha tentato comunque di avanzare verso Sirte, trovando però una quarantina di miliziani a bloccare il passaggio. A quel punto Dina Alberizia e altri dieci attivisti si sono allontanati dal convoglio nel tentativo di ottenere un lasciapassare. Da allora si sono perse le loro tracce.
“Siamo molto preoccupati — dice ora Maria Elena Delia, coordinatrice italiana della Flotilla —. Nemmeno il consolato riesce ad avere informazioni dopo ben ventiquattr’ore”.
Già sabato, parlando con Repubblica, Alberizia aveva spiegato di voler proseguire nonostante i rischi: “Alcuni compagni — raccontava — stanno lasciando il convoglio perché andare avanti è pericoloso ma io resto”.
Nel campo è rimasto il resto della carovana umanitaria, tra cui anche l’altra attivista piemontese Giuseppina Branca, residente a Cannero Riviera, nel Verbano. “Abbiamo medicinali e beni di prima necessità”, diceva ancora Dina a Repubblica, spiegando che l’obiettivo finale della missione era raggiungere Rafah.
È invece rientrato in Italia Adriano Veneziani, residente a Torino, che nei giorni scorsi era rimasto bloccato nelle acque internazionali davanti a Cipro dopo l’intervento dell’esercito israeliano.
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