PoliticaTorino
La torinese Laura Castelli non è diventata sindaco di Milazzo, ma arriva seconda prima del PD
Esclusa dal Parlamento dopo le elezioni politiche del 2022, nel 2023 si è avvicinata al movimento “Sud chiama Nord” fondato da Cateno De Luca
MILAZZO – Non ce l’ha fatta a conquistare la poltrona di sindaco di Milazzo, ma la sua candidatura ha comunque lasciato il segno. Laura Castelli ha chiuso al secondo posto le elezioni comunali della città siciliana con il 14,8% dei voti, alle spalle del candidato del centrodestra che ha vinto con il 58,8%. Il PD ha raggiunto solo il 7% di consenso.
Un risultato che, numeri alla mano, va oltre il peso elettorale delle liste che la sostenevano. Le quattro liste collegate all’ex esponente del Movimento 5 Stelle hanno infatti raccolto complessivamente poco più dell’8% dei consensi. Una di queste, secondo quanto emerso nel dibattito social seguito allo scrutinio, avrebbe ottenuto addirittura soltanto sette voti. Nonostante questo, Castelli entrerà comunque in Consiglio comunale grazie al seggio conquistato come candidata sindaca non eletta.
La candidatura a Milazzo rappresenta l’ultimo capitolo del percorso politico dell’ex viceministra dell’Economia, nata a Torino nel 1986 ma da tempo impegnata politicamente soprattutto in Sicilia. Dopo l’esperienza nel Movimento 5 Stelle e i tre governi consecutivi — Conte I, Conte II e Draghi — in cui ha ricoperto il ruolo di viceministra dell’Economia, Castelli aveva seguito nel 2022 la scissione guidata da Luigi Di Maio aderendo a “Insieme per il Futuro”.
Esclusa dal Parlamento dopo le elezioni politiche del 2022, nel 2023 si è avvicinata al movimento “Sud chiama Nord” fondato da Cateno De Luca, diventandone prima portavoce e poi presidente nazionale nel gennaio 2024. Nello stesso anno si era candidata anche alle elezioni europee nella lista “Libertà”, raccogliendo oltre 36 mila preferenze senza però riuscire a essere eletta a Strasburgo.
La sfida di Milazzo, annunciata all’inizio del 2026, aveva attirato attenzione anche per il profilo nazionale della candidata. Laureata in economia aziendale all’Università di Torino, Castelli era stata eletta per la prima volta alla Camera nel 2013, a soli 26 anni, diventando rapidamente uno dei volti economici più riconoscibili del Movimento 5 Stelle.
Il risultato ottenuto in Sicilia, pur lontano dalla vittoria, conferma comunque una certa capacità personale di attrarre consenso, superiore a quello delle liste che la sostenevano. Un dato che ora apre interrogativi sul futuro politico dell’ex viceministra e sul ruolo che potrà giocare all’interno del consiglio comunale di Milazzo e nel progetto politico di Sud chiama Nord.
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