MeteoTorino
Torino e la serie meteo dal 1753: una delle più antiche al mondo
La serie include dati su temperatura dell’aria, precipitazioni e neve
TORINO – Torino è una delle città europee con la più lunga e continua tradizione di osservazioni meteorologiche. Le rilevazioni sistematiche della temperatura iniziano infatti nel 1753, dando vita a una delle serie climatiche storiche più importanti a livello internazionale.
Un patrimonio scientifico unico che consente oggi di ricostruire oltre 270 anni di evoluzione del clima nel Nord Italia.
Una delle serie climatiche più antiche d’Europa
Le osservazioni meteorologiche iniziano a Torino nella metà del XVIII secolo e proseguono, con continuità e successive integrazioni, fino ai giorni nostri. La serie include dati su temperatura dell’aria, precipitazioni e neve.
La sua particolarità è la straordinaria durata: pochi altri dataset al mondo possono vantare una continuità così lunga e strutturata, soprattutto per quanto riguarda le misurazioni termometriche.
Le analisi scientifiche indicano proprio il 1753 come anno di avvio delle serie termiche torinesi, rendendole un riferimento fondamentale per la climatologia europea.
Il lavoro di ricostruzione scientifica
La serie storica torinese non è frutto di un’unica rilevazione continua nello stesso luogo e con gli stessi strumenti. Al contrario, è il risultato di un complesso lavoro di:
- recupero dei dati originali
- digitalizzazione delle osservazioni storiche
- omogeneizzazione delle serie provenienti da diversi osservatori
- correzione delle discontinuità strumentali e logistiche
Un’attività portata avanti nel tempo da istituzioni scientifiche e climatologiche, tra cui anche ARPA Piemonte.
Questo processo ha permesso di trasformare dati frammentati in una serie climatica coerente e scientificamente utilizzabile.
Un archivio fondamentale per la climatologia
La serie meteo di Torino è oggi uno degli strumenti più importanti per lo studio del clima nel Nord-Ovest italiano e per l’analisi dei cambiamenti climatici su scala secolare.
In particolare, consente di studiare:
- trend di temperatura su lunghi periodi
- variazioni stagionali e interannuali
- eventi estremi (ondate di calore e gelo)
- cambiamenti nelle precipitazioni e nella neve
Grazie a questa profondità temporale, Torino è spesso utilizzata come “stazione di riferimento” per confronti climatici in ambito europeo.
Dal clima storico al riscaldamento contemporaneo
L’analisi dei dati mostra un’evoluzione significativa del clima torinese: dalle fasi più fredde dei secoli passati, con inverni rigidi e nevicate frequenti, fino alle tendenze più recenti caratterizzate da un progressivo aumento delle temperature medie.
Negli ultimi decenni, gli episodi di caldo intenso sono diventati più frequenti, inserendosi in un contesto di riscaldamento globale ormai ben documentato anche dalle serie storiche locali.
Un patrimonio scientifico e culturale
La serie meteorologica di Torino non è solo uno strumento tecnico, ma anche un patrimonio storico e culturale. Rappresenta infatti una testimonianza diretta dei cambiamenti ambientali avvenuti in oltre due secoli e mezzo.
In un’epoca in cui il cambiamento climatico è una delle principali sfide globali, questo archivio consente di osservare il presente con la profondità del tempo lungo, offrendo una base scientifica solida per la ricerca e la pianificazione ambientale.
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