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CronacaTorino

Parco della Salute di Torino, la Procura indaga sull’appalto miliardario del nuovo ospedale

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un presunto contatto tra la stazione appaltante e il consorzio poi risultato vincitore della gara, avvenuto poco prima dell’aggiudicazione definitiva dei lavori

Gabriele Farina

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TORINO – La Procura di Torino ha acceso i riflettori sull’assegnazione dell’appalto per il nuovo Parco della Salute, uno dei progetti infrastrutturali più importanti e costosi del Piemonte. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un presunto contatto tra la stazione appaltante e il consorzio poi risultato vincitore della gara, avvenuto poco prima dell’aggiudicazione definitiva dei lavori.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stata condivisa un’informazione particolarmente rilevante: il ritiro degli altri potenziali concorrenti dalla procedura. Una circostanza che, se confermata, avrebbe consentito al raggruppamento in gara di calibrare la propria offerta economica con maggiore precisione, presentando un ribasso limitato ma sufficiente per assicurarsi il contratto.

Le verifiche della Procura

Per fare luce sulla vicenda, i magistrati torinesi hanno disposto una serie di approfondimenti investigativi. Militari della Guardia di Finanza hanno eseguito perquisizioni e acquisizioni di documenti e supporti elettronici, con l’obiettivo di ricostruire gli ultimi passaggi della procedura di aggiudicazione.

Gli inquirenti vogliono accertare se il consorzio vincitore, composto da Sis e Abp Nocivelli, abbia beneficiato di un trattamento favorevole durante la fase conclusiva della gara pubblica. Al momento si tratta di verifiche preliminari e non sono state formulate conclusioni definitive, ma l’attenzione degli investigatori è concentrata proprio sulle comunicazioni intercorse nei giorni precedenti all’assegnazione dell’appalto.

Un’opera da oltre un miliardo di euro

Il Parco della Salute rappresenta il più grande investimento sanitario previsto a Torino nei prossimi anni. Il nuovo complesso ospedaliero sorgerà nell’area dell’ex Fiat Avio, accanto al grattacielo della Regione Piemonte, e sarà destinato a sostituire strutture storiche come le Molinette e il Cto.

Per la realizzazione dell’ospedale sono stati stanziati oltre 600 milioni di euro. Il finanziamento prevede un contributo pubblico pari a 238,7 milioni di euro, di cui 226,8 milioni a carico dello Stato e 11,9 milioni della Regione Piemonte, mentre circa 372 milioni arriveranno da capitali privati. A questi importi si aggiungerà il canone di utilizzo previsto per i successivi 25 anni.

Il progetto prevede una struttura di circa 140 mila metri quadrati, sviluppata su 12 piani e dotata di 1.040 posti letto, destinata a diventare uno dei poli sanitari più avanzati del Nord Italia.

L’altra inchiesta sulle bonifiche

L’indagine sull’appalto si intreccia con un altro filone investigativo che riguarda le operazioni di bonifica dell’area destinata a ospitare il nuovo ospedale.

In questo caso sono impegnati i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, che nei mesi scorsi hanno sequestrato due impianti di trattamento rifiuti nel Torinese e iscritto nel registro degli indagati numerose persone tra amministratori, dirigenti e dipendenti delle società coinvolte.

Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, comprendono attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e falsità materiale e ideologica.

Secondo gli investigatori, uno degli elementi sospetti riguarda il costo particolarmente basso previsto per il trattamento e lo smaltimento dei materiali: circa 7 euro a tonnellata, una cifra ritenuta anomala rispetto ai prezzi generalmente applicati in operazioni analoghe, che oscillerebbero tra i 35 e i 60 euro a tonnellata.

Le due inchieste seguono percorsi distinti ma coinvolgono lo stesso grande progetto destinato a cambiare il volto della sanità torinese. Un’opera strategica per il territorio che ora si trova al centro di una serie di verifiche giudiziarie volte ad accertare la regolarità delle procedure amministrative e delle attività connesse alla realizzazione del cantiere.

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