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Al playground di Via Braccini a Torino partono i grandi tornei estivi, ma manca un tabellone e un canestro
È uno dei luoghi più conosciuti dagli appassionati di basket torinesi, un punto d’incontro dove generazioni di giocatori si sono sfidate fino a sera: il campetto di via Paolo Braccini, 1 nel quartiere San Paolo, è da anni considerato il piu importante dei playground della città. Un posto dove lo sport di strada incontra la socialità, con partite improvvisate, allenamenti e tornei che richiamano ragazzi, studenti e cestisti di ogni livello.
Nel febbraio 2026 avevamo segnalato che uno dei 4 tabelloni nei due campetti era inutilizzabile dopo essere stato danneggiato e rimosso precauzionalmente: una mancanza che limita fortemente l’utilizzo del campo e che, secondo le segnalazioni degli utenti, si è protratta per mesi senza una soluzione definitiva.
La situazione si è aggravata in questi giorni quando stanno per partire i due tornei piú classici del calendario: il King of Braccini il 21 giugno e il Drink’N’Dunk classic il 27, che a loro volta fanno parte del calendario nazionale FIP 3×3. La situazione è paradossale perchè gli organizzatori del torneo hanno dovuto precisare che si giocherà su 3 canestri (su 4 se viene sistemato il quarto).
Il caso riporta al centro il tema della manutenzione degli impianti sportivi e degli spazi sportivi pubblici a Torino. I playground cittadini non sono semplicemente aree dove fare attività fisica: sono luoghi di aggregazione, soprattutto per giovani torinesi e non i che trovano nello sport libero un’occasione di incontro. Il timore di molti frequentatori è che la mancanza di interventi possa trasformare un punto di riferimento della comunità sportiva torinese in uno spazio sempre meno utilizzabile.
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