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La giornata di ieri in Piemonte è al terzo posto tra i giorni di giugno più caldi dal 1965

L’estate astronomica si è aperta con temperature roventi in tutto il Piemonte

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TORINO – Il Piemonte è ancora stretto nella morsa di una ondata di caldo che non è destinata a esaurirsi a breve ma, anzi, potrebbe rivelarsi tra le più estese, intense e durature degli ultimi due secoli per un mese di giugno.

Nella giornata di ieri, 21 giugno, l’estate astronomica si è aperta con temperature roventi in tutto il Piemonte. Nel primo giorno della nuova stagione i termometri hanno raggiunto valori ben oltre i 35 gradi in molte zone della regione, con punte vicine ai 39 gradi tra Astigiano e Alessandrino e un caldo anomalo anche in montagna.

Come riportato dal meteorologo Andrea Vuolo, con una temperatura massima di +36.0 °C misurati presso la stazione meteorologica dell’aeroporto di Torino Caselle (ENAV), il 21 giugno 2026 si posiziona al terzo posto tra i giorni di giugno più caldi dal 1965, a pochi decimi dai +36.4 °C e +36.9 °C misurati rispettivamente il 28 e il 27 giugno 2019.

Fino a quando durerà questa ondata di calore?

L’anticiclone subtropicale che sta interessando ormai da diversi giorni tutta l’Europa centro-occidentale e meridionale, tenderà ulteriormente fino a mercoledì 24 giugno sul nostro Piemonte, determinando un’accentuazione di caldo e afa non solo nelle ore diurne ma anche nottetempo.

I temporali

Soltanto in montagna, localmente, si potrà registrare un temporaneo refrigerio durante i temporali di calore che si formeranno – quasi quotidianamente – nelle ore pomeridiane, grazie al forte irraggiamento diurno e ad infiltrazioni di aria relativamente fresca sopra i 5.000 metri di quota. In particolar modo sulle medio-alte valli alpine interne comprese tra il Monviso e il Monte Rosa (quindi sul comparto di Alpi Cozie, Graie e Pennine), saranno possibili forti temporali e nubifragi in grado di determinare anche locali criticità idrogeologiche per forti piogge concentrate.

In pianura, salvo locali e temporanei sconfinamenti di qualche temporale di calore verso i settori pedemontani, non sono attesi fenomeni almeno fino a metà della prossima settimana. A seguire, un lieve calo della pressione atmosferica, potrebbe determinare l’estensione di qualche temporale dai settori alpini verso le aree pianeggianti tra giovedì e venerdì prossimo

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