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Cuneo celebra 828 anni di storia: il centro si trasforma in un palcoscenico diffuso tra Medioevo, musica e leggenda

Con C.U.N.E.O. 828, la città non si limita a celebrare una ricorrenza, ma si mette in scena

Gabriele Farina

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CUNEO – Oggi Cuneo compie 828 anni e decide di raccontarsi attraverso la città stessa, trasformando il suo centro storico in un palcoscenico diffuso dove storia, arte e partecipazione si intrecciano in un’unica grande narrazione collettiva. Martedì 23 giugno va in scena C.U.N.E.O. 828 – Cultura Urbana, Narrazione e Eredità delle Origini, un pomeriggio-sera pensato per riportare alla luce le radici della città attraverso esperienze immersive, rievocazioni e spettacoli.

L’idea è quella di restituire ai cittadini non solo una ricorrenza, ma un viaggio: un percorso fatto di suoni, immagini e gesti che attraversano secoli di storia e identità.

Il Medioevo “da toccare”: laboratori e archeologia sperimentale

Il programma prende il via nel pomeriggio in Largo Audiffredi, dove dalle 18 alle 22 l’associazione ARC di Villar San Costanzo propone laboratori di archeologia sperimentale dedicati al Medioevo. Non una semplice lezione frontale, ma un approccio diretto e pratico che permette di entrare in contatto con tecniche, materiali e gesti del passato.

Un modo per avvicinare grandi e piccoli a un’epoca spesso confinata nei libri di storia, ma che qui torna viva, concreta, quasi tangibile.

Il corteo storico: la città che si rimette in cammino

Alle 19 il centro storico cambia ritmo e volto con l’avvio del corteo storico. Per le vie di Cuneo sfilano figuranti in costume, una carrozza trainata da cavalli, sbandieratori e musici del gruppo Sbandieratori e Musici Città di Cherasco, mentre i costumi sono curati dall’associazione La Combricola di Nonna Fiore.

La città si trasforma così in una sorta di macchina del tempo a cielo aperto, dove il presente lascia spazio alla rievocazione. Nelle fasce orarie tra le 19 e le 19.30 e poi tra le 21.30 e le 22.30, la carrozza sarà inoltre a disposizione dei più piccoli, in un’ottica di festa condivisa e accessibile.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva contribuisce anche il Bar Bruno, che dalle 19 propone un aperitivo “in chiave medievale”, tra richiami simbolici e sapori reinterpretati.

Passeggiate teatrali e segreti della città barocca

Accanto alla dimensione festosa, la serata offre anche un momento più riflessivo e narrativo. Il FAI e l’Accademia Teatrale Toselli guidano il pubblico in Dietro ai Portoni: Cuneo Barocca, una passeggiata teatrale tra i vicoli e i portoni del centro storico.

Un itinerario fatto di storie, aneddoti e memorie urbane, che restituisce una Cuneo diversa, più intima e nascosta. Le visite sono previste in due turni, alle 20.30 e alle 21.30, per permettere a un pubblico ampio di partecipare.

Il gran finale al Chiostro di San Francesco

Il momento conclusivo della giornata è affidato al suggestivo Chiostro di San Francesco, dove alle 22 e alle 23 va in scena Cecilia e Roldano… la leggenda, spettacolo liberamente ispirato alla tradizione fondativa della città.

La narrazione è affidata a Elisa Dani, accompagnata da brani del repertorio lirico interpretati da cantanti selezionati del Concorso Lirico Internazionale Enzo Sordello, con il Maestro Lorenzo Martini al pianoforte.

Una scelta che unisce parola e musica per dare corpo a una leggenda che, pur nella sua dimensione simbolica, continua a rappresentare il nucleo identitario della città: la nascita di Cuneo come atto di libertà e volontà di esistere.

Una città che si racconta attraverso la sua storia

Con C.U.N.E.O. 828, la città non si limita a celebrare una ricorrenza, ma si mette in scena. Lo fa scegliendo il linguaggio della partecipazione e della memoria condivisa, trasformando le sue piazze, i suoi portici e i suoi chiostri in strumenti narrativi.

Un compleanno che diventa così esperienza collettiva, tra passato e presente, dove la storia non resta sullo sfondo ma torna a essere vissuta, camminata e ascoltata.

Gli auguri alla città della sindaca Manassero

 

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