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Sfidano il caldo estremo sulla ferrata: due escursionisti bloccati a Varallo Sesia
L’Intervento del Soccorso Alpino sulla via ferrata della Falconera salva i due escursionisti stremati dal forte caldo
VARALLO SESIA – Nella tarda mattinata di oggi, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti d’urgenza nel vercellese per trarre in salvo due escursionisti in forte difficoltà.
I due frequentatori della montagna erano rimasti completamente bloccati lungo la via ferrata della Falconera, uno dei percorsi attrezzati più celebri ma soprattutto impegnativi dell’intera area valsesiana.
L’allarme al 112
La richiesta d’aiuto è scattata non appena i due escursionisti si sono resi conto di non essere più in grado di proseguire né in salita né in discesa a causa del lavoro fisico aggravato dalle temperature eccezionali della giornata.
La squadra a terra della stazione locale del Soccorso Alpino si è attivata rapidamente, riducendo al minimo i tempi di attesa per l’avvio delle operazioni.
L’intervento dei tecnici e del medico in parete
Per raggiungere la coppia di escursionisti lungo il ripido percorso della Falconera si sono mossi tre tecnici della stazione locale di Varallo, affiancati da un medico volontario del Soccorso Alpino. Una volta individuati e raggiunti i due malcapitati lungo le pareti attrezzate, i soccorritori hanno effettuato i primi riscontri sanitari.
Fortunatamente, entrambi gli escursionisti sono stati trovati in buone condizioni di salute. Tuttavia, i due erano completamente spossati e debilitati dalla stanchezza e dal caldo intenso. Dopo essere stati rifocillati e messi in sicurezza con le imbracature, i tecnici li hanno guidati con cautela fino al termine della via ferrata, accompagnandoli successivamente a piedi lungo il sentiero di discesa fino al fondovalle.
Nessun ricovero: i consigli per la montagna in estate
Una volta giunti a terra e in un luogo sicuro, il medico del Soccorso Alpino ha rivalutato attentamente i parametri e le condizioni cliniche dei due escursionisti. Considerata la ripresa post-sforzo e l’assenza di sintomi gravi legati a colpi di calore, il personale sanitario ha stabilito che per nessuno dei due fosse necessario il trasporto in ospedale.
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza in quota durante le ondate di calore estive. Gli esperti raccomandano di pianificare le escursioni partendo alle prime luci dell’alba per evitare le ore centrali e più calde della giornata, di studiare attentamente la tecnicità dei percorsi come le vie ferrate e di portare sempre con sé scorte abbondanti di acqua e sali minerali per prevenire la disidratazione e i conseguenti cali di pressione o spossatezza estrema.
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