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Teatro Stabile di Torino primo in Italia per il decimo anno consecutivo: record di contributi dal Ministero

Il Teatro Stabile di Torino ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti i Teatri Nazionali per la qualità artistica del programma, con 33,5 punti su 35, oltre al miglior punteggio complessivo con 93,55 punti su 100

Gabriele Farina

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TORINO – Il Teatro Stabile di Torino si conferma ancora una volta al vertice nazionale. Per il decimo anno consecutivo, infatti, il teatro torinese conquista il primo posto tra i Teatri Nazionali nelle assegnazioni dei contributi 2026 del Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo.

Il risultato emerge dal Decreto del Direttore Generale dello Spettacolo (DDG rep. 879), pubblicato dal Ministero della Cultura, che certifica numeri da record per la fondazione torinese sia sul fronte della qualità artistica sia su quello del sostegno economico.

Il Teatro Stabile di Torino ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti i Teatri Nazionali per la qualità artistica del programma, con 33,5 punti su 35, oltre al miglior punteggio complessivo con 93,55 punti su 100. Entrambi i dati segnano un miglioramento rispetto al 2025 e rappresentano i risultati più alti mai raggiunti dal TST.

A questo primato corrisponde anche il contributo economico più elevato assegnato nel 2026: 3.406.496 euro. Si tratta non solo del finanziamento più alto destinato ai Teatri Nazionali, ma anche del maggiore sostegno statale concesso a un organismo dello spettacolo dal vivo attraverso il sistema competitivo previsto dal DM 463/2024.

TorinoDanza e Dario Fo

Ottimi risultati anche per Torinodanza, che si conferma tra le eccellenze italiane del settore. Il festival ha ottenuto nuovamente il punteggio massimo di 35 su 35 per la qualità artistica, assicurandosi anche il contributo più alto tra i festival di danza: 208.429 euro, in crescita rispetto allo scorso anno.

A completare il quadro positivo, il Ministero ha deciso di sostenere anche la tournée internazionale dedicata al centenario della nascita di Dario Fo. Il progetto, in corso nei cinque continenti, porta in scena due capolavori del Nobel italiano, Mistero buffo e Lu Santo Jullàre Françesco, interpretati da Matthias Martelli.

Il 2026 si chiude così come un anno da incorniciare per il Teatro Stabile di Torino, che festeggia questi risultati nel corso della sua 70ª stagione, accompagnata anche da numeri record di pubblico.

«Questi riconoscimenti ministeriali qualitativi e quantitativi coronano la nostra 70ª stagione», commenta il presidente Alessandro Bianchi.

Record di presenze

Secondo Bianchi, la stagione si chiude con un record storico di presenze: oltre 180 mila spettatori, capaci di generare 3,1 milioni di euro di incassi lordi al botteghino. Numeri che confermano il forte gradimento del pubblico per la proposta culturale dello Stabile e la crescente partecipazione della comunità torinese.

Il presidente ha inoltre sottolineato come i punteggi e i contributi assegnati dal Ministero rappresentino un riconoscimento alla qualità dei progetti artistici, all’efficienza gestionale e alla solidità competitiva della Fondazione.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al direttore generale Filippo Fonsatti, alle direzioni artistiche di Valerio Binasco e Anna Cremonini, insieme a Diego Pleuteri e Leonardo Lidi, oltre a tutto lo staff, agli artisti e alle maestranze.

Bianchi ha infine espresso gratitudine anche ai soci aderenti della fondazione — Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Città di Moncalieri — per il sostegno costante.

Il decimo primato consecutivo consolida così il ruolo del Teatro Stabile di Torino come punto di riferimento assoluto nel panorama teatrale italiano, capace di coniugare qualità artistica, sostenibilità economica e una sempre più ampia partecipazione del pubblico.

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