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Caldo estremo in Piemonte: allerta rossa confermata da ARPA, si va verso i 39 gradi ad Alessandria, 38 per Torino e Asti

39 gradi ad Alessandria, 38 a Torino e Asti, 37 a Vercelli, la più fresca domenica sarà Biella con “soli” 34 gradi

Gabriele Farina

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TORINO – Si va, come ampiamente previsto, verso un weekend davvero di fuoco: 39 gradi ad Alessandria, 38 a Torino e Asti, 37 a Vercelli, la più fresca domenica sarà Biella con “soli” 34 gradi. Ovunque le temperature percepite si aggireranno sui 40 gradi.

Il Piemonte continua a fare i conti con una delle ondate di calore più intense della stagione. L’ultimo aggiornamento del Bollettino Calore di ARPA Piemonte conferma il perdurare di condizioni di disagio bioclimatico elevato, con allerta rossa attiva su tutta la regione, inclusa Torino.

Secondo i dati del bollettino, il livello massimo di allerta è legato a un indice che considera sia la temperatura massima percepita sia quella minima, oltre all’effetto combinato di umidità e ventilazione, fattori che contribuiscono a peggiorare la percezione del caldo soprattutto nelle aree urbane.

Temperature fino a 39 gradi e percepiti ancora più alti

Le previsioni indicano valori di temperatura massima fino a 36–37°C nelle pianure piemontesi, con punte localmente superiori nelle aree urbane. A Torino, la temperatura percepita (ATmax) si mantiene stabilmente su valori molto elevati, tra 39 e 40°C, aggravando il disagio soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Anche le temperature minime non offrono sollievo: in molte zone urbane restano ben sopra i 25°C, impedendo il raffrescamento notturno e contribuendo all’accumulo progressivo di calore negli edifici.

Giorni consecutivi di caldo: la soglia critica superata

Uno degli elementi più rilevanti del bollettino riguarda il numero di giorni consecutivi di caldo intenso, un parametro chiave per la valutazione del rischio sanitario.

Per Torino e gran parte del Piemonte, il sistema di allerta segnala ormai fasi prolungate fino a 16 giorni consecutivi di caldo elevato, condizione che rientra pienamente nella definizione di ondata di calore persistente.

Questo elemento è particolarmente importante perché il rischio per la salute non dipende solo dai picchi termici, ma anche dalla durata dell’esposizione, che aumenta la vulnerabilità di anziani, bambini e soggetti fragili.

Allerta rossa: rischio sanitario elevato e continuo

Il livello 3, indicato nel bollettino ARPA come “ondata di calore con disagio bioclimatico elevato e persistente”, segnala una situazione di rischio sanitario significativo.

Le condizioni attuali indicano:

  • disagio elevato per almeno 3 giorni consecutivi
  • accumulo di calore senza raffrescamento notturno
  • aumento del rischio di colpi di calore e disidratazione
  • impatto maggiore nelle aree urbane per effetto “isola di calore”

Secondo ARPA, la persistenza del fenomeno rende necessario mantenere alta l’attenzione sulle fasce più vulnerabili della popolazione e adottare comportamenti di prevenzione.

Una fase climatica sempre più estrema

Il quadro delineato dagli ultimi aggiornamenti conferma una tendenza ormai ricorrente: ondate di calore più lunghe, più intense e più frequenti rispetto al passato, con valori termici che superano stabilmente le medie stagionali.

La combinazione tra alte temperature diurne e notti tropicali sta trasformando l’estate piemontese in una fase climatica sempre più difficile da gestire, sia dal punto di vista sanitario sia energetico.

Il bollettino per Torino

Il bollettino per il Piemonte

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