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Emergenza caldo, numeri da record a Torino: più di 1000 i soccorsi giornalieri
Si registra un aumento dei codici verdi, con situazioni cliniche che in molti casi sono la conseguenza del caldo eccessivo
PIEMONTE – L’ondata di calore eccezionale mette a dura prova anche la complessa macchina dell’emergenza sanitaria regionale. Quanto emerge dai dati rivela un tour de force per il servizio di emergenza preospedaliera 118, gestito da Azienda Zero.
Nella sola giornata del 22 giugno, la centrale operativa del 118 della provincia di Torino ha coordinato la bellezza di oltre 1.100 missioni di soccorso, un’impennata verticale se si considera che la media ordinaria, nei periodi precedenti al picco delle temperature invernali o primaverili, si attesta solitamente intorno ai 900 interventi quotidiani.
La capacità organizzativa dietro i numeri
Di fronte a un incremento di oltre il 20% dei volumi di attività rispetto alla norma, la risposta del sistema sanitario piemontese ha dimostrato di saper egregiamente gestire più di mille chiamate d’emergenza in 24h. Ciò significa coordinare senza sosta una flotta imponente di ambulanze, automediche ed elisoccorsi, ottimizzando i tempi di intervento per evitare il collasso dei pronto soccorso cittadini.
I sanitari che prestano servizio nella centrale operativa e i medici schierati in prima linea sui mezzi di soccorso hanno rilevato una netta correlazione tra il boom di chiamate e le condizioni meteo: a dominare la lista degli interventi sono infatti i malori compatibili con gli effetti del caldo, in primis gravi stati di disidratazione e colpi di calore acuti.
L’identikit dei soccorsi: aumentano i “codici verdi” tra i fragili
A fare chiarezza sulla tipologia di interventi è Roberto Gioachin, direttore della centrale operativa 118 di Torino, che sottolinea lo sforzo profuso e traccia l’identikit delle richieste:
“In questi giorni stiamo registrando un numero di richieste di soccorso decisamente superiore alla media. Tra le varie missioni sul territorio si osserva in particolare un aumento dei codici verdi, con situazioni cliniche che in molti casi risultano direttamente compatibili con gli effetti delle alte temperature, riscontrate soprattutto tra la popolazione più fragile”.
Proprio per alleggerire la pressione sui mezzi di soccorso e prevenire l’aggravarsi di queste situazioni, il direttore del 118 rinnova l’appello alle buone pratiche quotidiane di autoprotezione. Le raccomandazioni, vitali in queste ore di canicola, rimangono ferree: bere acqua frequentemente per contrastare la disidratazione, evitare tassativamente di uscire di casa nelle ore centrali e più roventi della giornata, mantenere gli ambienti domestici il più possibile freschi e aerati, e prestare una vigilanza attiva e particolare nei confronti di anziani, bambini piccoli e persone affette da patologie croniche.
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