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Radicali fumano cannabis nel Comune di Torino: protesta a Palazzo Civico sulla sicurezza
Un gesto di disobbedienza civile per accendere il dibattito pubblico sul proibizionismo e sulle politiche legate alla sicurezza nelle città
TORINO – Azione dimostrativa dei Radicali Italiani a Torino sul tema sicurezza e legalizzazione della cannabis. Nella giornata di ieri, a margine della presentazione di una nuova campagna politica dedicata alla sicurezza urbana, esponenti del movimento e alcuni cittadini hanno fumato cannabis nel cortile di Palazzo Civico, sede del Comune di Torino.
L’iniziativa è stata annunciata dagli stessi Radicali Italiani attraverso una nota ufficiale, in cui l’azione viene definita un gesto di disobbedienza civile con l’obiettivo di accendere il dibattito pubblico sul proibizionismo e sulle politiche legate alla sicurezza nelle città.
Al centro della protesta c’è il tema della regolamentazione delle sostanze stupefacenti. Secondo Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, l’attuale modello basato sul divieto non starebbe producendo risultati efficaci.
“Il proibizionismo è una delle cause principali di insicurezza nelle nostre città”, ha dichiarato Blengino al termine dell’iniziativa a Palazzo Civico.
Secondo il segretario radicale, una regolamentazione delle sostanze permetterebbe un maggiore controllo del fenomeno e contribuirebbe a contrastare lo spaccio illegale. Il movimento sostiene infatti che la sicurezza urbana non possa essere affrontata esclusivamente attraverso misure repressive, ma richieda un approccio più ampio e strutturato.
La campagna presentata a Torino propone una serie di interventi rivolti ai Comuni su diversi fronti: dalla gestione della movida all’illuminazione pubblica, passando per il ruolo della polizia locale, la riduzione del danno, il sex work, l’immigrazione, i servizi sociali e il contrasto al fenomeno delle baby gang.
Per i Radicali, la sicurezza dovrebbe essere affrontata con politiche fondate su dati e analisi concrete, piuttosto che su slogan politici. Un tema che, inevitabilmente, è destinato a riaccendere il confronto tra forze politiche, soprattutto in una città come Torino dove il dibattito su sicurezza, degrado e gestione dello spazio pubblico resta particolarmente acceso.
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