CronacaTorino
Ragazza minorenne fugge da casa a Torino: ritrovata al mare con l’amica dopo 4 giorni
La fuga dovuta a screzi con la famiglia per i risultati scolastici
TORINO – Si è conclusa fortunatamente nel migliore dei modi la vicenda di una ragazza minorenne residente a Torino, scomparsa da casa per diversi giorni e ritrovata grazie all’intervento del Reparto Polizia di Prossimità della Polizia Locale di Torino.
La vicenda ha avuto inizio lo scorso 18 giugno, durante un ordinario controllo legato alle inadempienze scolastiche. Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno contattato la madre di una giovane studentessa che risultava frequentemente assente da scuola. La donna, in evidente stato di forte preoccupazione, ha raccontato agli operatori che la figlia era scomparsa da quattro giorni.
La fuga da casa
La madre aveva già sporto denuncia formale il 14 giugno. In seguito alla segnalazione, erano state immediatamente attivate le procedure previste dalla normativa per la ricerca dei minori scomparsi. Tuttavia, fino a quel momento, la donna non aveva ricevuto aggiornamenti significativi.
Il giorno successivo, la madre si è presentata negli uffici del Reparto Polizia di Prossimità per fornire ulteriori elementi utili alle ricerche. Durante il colloquio, ha riferito un dettaglio rivelatosi fondamentale: nonostante fosse stata bloccata dalla figlia sui social network, era riuscita a riconoscerla in una fotografia pubblicata sul profilo di un’amica. Nell’immagine, le due ragazze sembravano trovarsi in una località marittima.
Da quel momento, le indagini hanno subito un’accelerazione decisiva. Grazie alla collaborazione con la Polizia Ferroviaria, gli agenti sono riusciti a ricostruire gli spostamenti della minorenne, scoprendo che la ragazza era in viaggio di rientro verso Torino.
Il ritrovamento
In tempi rapidissimi, la giovane è stata localizzata all’interno di una chiesa del centro cittadino. Le sue condizioni di salute sono apparse buone. Una volta raggiunta dagli agenti, la ragazza ha spiegato di essersi allontanata volontariamente da casa, a causa di tensioni legate sia al contesto scolastico sia a quello familiare.
Accompagnata negli uffici del Reparto di via Bologna, la minorenne ha inizialmente mostrato una forte chiusura emotiva, rifiutandosi di incontrare la madre. Proprio in questa fase si è rivelato determinante il lavoro degli agenti della Polizia di Prossimità, che hanno gestito la situazione con grande sensibilità, capacità di ascolto e attenzione relazionale.
Dopo un lungo e paziente colloquio di mediazione, la ragazza ha progressivamente superato le proprie resistenze, accettando infine di rivedere la madre.
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