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La Fausto Coppi Generali 2026, trionfo OM.CC a Cuneo: Borella e Prato dominano la granfondo

Sono stati 2728 gli iscritti complessivi, con 2205 ciclisti al via sui due percorsi agonistici da 172 e 111 chilometri, oltre al tracciato cronometrato ma non competitivo della Fauniera Classic

Gabriele Farina

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CUNEO – La 37ª edizione della Granfondo Internazionale La Fausto Coppi Generali ha regalato spettacolo, fatica e grandi emozioni sulle strade della provincia di Cuneo. Partita come da tradizione alle 7 del mattino da Piazza Galimberti, cuore della manifestazione fin dal 1987, l’edizione 2026 ha confermato il prestigio di uno degli appuntamenti ciclistici più importanti d’Europa.

Sono stati 2728 gli iscritti complessivi, con 2205 ciclisti al via sui due percorsi agonistici da 172 e 111 chilometri, oltre al tracciato cronometrato ma non competitivo della Fauniera Classic.

A dominare la giornata è stata la squadra di casa OM.CC, capace di firmare un clamoroso poker di successi: nel percorso lungo si sono imposti Federico Borella e Annalisa Prato, mentre nella mediofondo hanno trionfato Massimiliano Barbero Piantino e Anna Ceoloni.

Una granfondo sempre più internazionale: 33 nazioni al via

La Fausto Coppi continua a rafforzare la propria dimensione internazionale. Quest’anno erano rappresentate 33 nazioni, con una partecipazione estera particolarmente significativa.

La Francia, favorita dalla vicinanza geografica, si è confermata il Paese straniero più rappresentato con 130 iscritti, seguita da Paesi Bassi (71), Germania (55) e Belgio (47). Presenza importante anche per la Danimarca, paese ospite dell’edizione 2026, con 23 partecipanti.

Non sono mancati atleti provenienti da Paesi extraeuropei come Argentina, Australia, Canada, Cile, Colombia, Filippine e Pakistan, a testimonianza del richiamo globale della manifestazione dedicata al Campionissimo Fausto Coppi.

Tra i nomi di spicco presenti alla partenza c’era anche l’ex professionista Fabio Aru, vincitore della Vuelta a España, che ha corso con il pettorale numero uno.

Debutto alla granfondo cuneese anche per diversi atleti delle Fiamme Gialle, medagliati in vista di Milano-Cortina: Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Pietro Sighel e Chiara Betti.

Presente inoltre, per il secondo anno consecutivo, anche la pluricampionessa olimpica di sci di fondo Stefania Belmondo.

Curiosità anche per i partecipanti più esperti e i più giovani: i veterani in gara sono stati Marco Orlando (81 anni) e Leslie Vigne (70 anni), mentre i più giovani al via erano i diciottenni Matteo Salomone e Iris Cavallera.

La Danimarca ospite d’onore dell’edizione 2026

Grande protagonista dell’edizione 2026 è stata anche la Danimarca, scelta come Paese ospite per il suo ruolo pionieristico nella mobilità sostenibile e nell’uso quotidiano della bicicletta.

Il gemellaggio ha portato a Cuneo Peter Taksøe-Jensen, ambasciatore danese in Italia, insieme a una delegazione di atleti e giornalisti.

Numerosi gli appuntamenti istituzionali legati all’evento: dal saluto ufficiale in municipio con la sindaca Patrizia Manassero, al convegno dedicato alla sostenibilità e alla green transition, fino alla cerimonia inaugurale di sabato sera.

Proprio in Piazza Galimberti, davanti al pubblico delle grandi occasioni, l’ambasciatore ha acceso il braciere insieme agli organizzatori Davide Lauro ed Emma Mana dell’ASD Fausto Coppi On The Road, dando ufficialmente il via alla manifestazione.

Anche la maglia ufficiale 2026 ha omaggiato la nazione ospite, con i colori bianco e rosso ispirati alla bandiera danese.

Borella domina il percorso lungo

La gara regina da 172 chilometri si è accesa fin dai primi chilometri. Dopo il via controllato fuori da Cuneo, la selezione è iniziata sulla Colletta di Rossana, per esplodere poi sul Colle di Sampeyre.

Il primo grande attacco è stato quello di Giacomo Giordano (Bicistore Cycling Team Carcare), capace di fare il vuoto e transitare al km 58 con margine importante sugli inseguitori.

Dietro, però, la squadra OM.CC ha costruito la rimonta perfetta con Federico Borella, Nicholas Calipa e Alexander Worsdale.

La svolta è arrivata nella lunga ascesa verso il Colle Fauniera, quando Borella ha aumentato il ritmo fino a staccare tutti. Da quel momento il ligure classe 1989 ha gestito la corsa con autorità.

Al GPM del Fauniera il vantaggio era già netto e, chilometro dopo chilometro, Borella ha consolidato la leadership fino all’arrivo.

Dopo il successo ottenuto a maggio nella Granfondo di New York, Borella ha centrato anche la prestigiosa vittoria cuneese con il tempo di 5h38’05”, alla media di 30,52 km/h.

Alle sue spalle Giacomo Giordano ha chiuso secondo a 7’37”, mentre il terzo posto è andato a Marco Arnaudo a 15’24”.

Annalisa Prato concede il bis

In campo femminile non c’è stata praticamente storia.

La cuneese Annalisa Prato (OM.CC), già vincitrice nel 2025, ha concesso il bis imponendo subito il proprio ritmo sul Colle di Sampeyre.

Prato ha dominato tutti e tre i Gran Premi della Montagna, costruendo un vantaggio impressionante sulle rivali.

Alle sue spalle Sarah Palfrader ha chiuso seconda con un ritardo di 27’20”, mentre la belga Axel Van Rossum ha completato il podio con un distacco di 47’22”.

Successi OM.CC anche nella mediofondo

Anche il percorso medio ha parlato il linguaggio di OM.CC.

Tra gli uomini ha vinto Massimiliano Barbero Piantino, che ha completato la prova in 3h39’49” a una media di 30,27 km/h.

Secondo posto per Mattia Stoppa a 1’14”, terzo Andrea Dalmasso a 4’48”.

Tra le donne, vittoria per Anna Ceoloni, che ha preceduto Michelle Di Paolantonio di 2’57”, con Giulia Barbero sul terzo gradino del podio.

Gli organizzatori: “Territorio, fatica e condivisione”

Soddisfatti gli organizzatori Emma Mana e Davide Lauro dell’ASD Fausto Coppi On The Road, che hanno sottolineato il valore sportivo ma anche territoriale dell’evento.

“Bellezza del territorio, fatica e condivisione rappresentano l’anima de La Fausto Coppi Generali”, hanno dichiarato.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari, agli Alpini del Secondo Reggimento, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa, fondamentali per la riuscita della manifestazione.

Importante anche il contributo concreto al territorio: l’organizzazione ha infatti donato oltre 20 mila euro di asfalto ai Comuni e alla Provincia di Cuneo, confermando la volontà di lasciare un’eredità tangibile.

La 37ª edizione va così in archivio con numeri importanti, una partecipazione internazionale in crescita e la conferma che la granfondo cuneese resta un punto di riferimento assoluto per il ciclismo amatoriale europeo.

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